Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, partecipa oggi alla protesta che alcune centinaia di lavoratori pugliesi della sanita’ tengono a Roma, davanti al ministero della Salute.

I lavoratori chiedono che sia proseguito il processo di ‘internalizzazione’, di assunzione cioe’ alle dirette dipendenze della sanita’ regionale delle persone che attualmente sono dipendenti di aziende che gestiscono servizi sanitari per conto delle Asl. L”internalizzazione’ – che riguarda tra i 5.000 e i 6.000 lavoratori – e’ stata bloccata nelle scorse settimane perche’ il governo ha posto lo stop come condizione per approvare il piano della Puglia di rientro dal deficit sanitario. ”Vogliamo che il governo – ha detto Vendola – venga a vedere le carte, venga a vedere in quali condizioni lavorano queste persone, venga a verificare se ci sono realmente sprechi, perche’ pensiamo che assumere queste persone significa risparmiare e non significa avere maggiori spese”. Con Vendola, hanno partecipato alla protesta gli assessori regionali alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, e alle politiche giovanili, Nicola Fratoianni, e il segretario regionale pugliese del Pd, Sergio Blasi. La necessita’ di riaprire un dialogo con il governo sulla questione e’ stata anche sancita due giorni fa in un ordine del giorno approvato durante la riunione del consiglio regionale dalla maggioranza di centrosinistra e dall’Udc (al momento del voto i consiglieri di centrodestra abbandonarono l’aula). Nel corso della riunione dell’assemblea regionale, il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, venne insultato e minacciato di morte dai lavoratori assiepati in Aula tra il pubblico, tanto che per lui si rese necessaria la scorta da parte della polizia. Prima della riunione del Consiglio regionale di martedi’ scorso erano stati numerosi gli appelli dei consiglieri regionali del centrosinistra – compreso quello del presidente dell’assemblea regionale, Onofrio Introna – affinche’ l’ordine del giorno fosse approvato all’unanimita’ e quindi anche dall’opposizione di centrodestra.

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