I Carabinieri della Stazione di Trepuzzi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di Cristian Taurino, 28enne, originario di San Pietro Vernotico, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine.

L’uomo è ritenuto responsabile di uno scippo violento (tecnicamente qualificabile come vera e propria rapina aggravata) commessa alcuni mesi fa a Trepuzzi, in concorso con altri complici al momento non identificati.

Ma per illustrare meglio la vicenda bisogna portare indietro le lancette alle 21 circa del 16 novembre scorso, allorché una sessantasettenne si stava incamminando presso la propria abitazione, a Trepuzzi.

La donna era di ritorno dalla spesa serale quando venne avvicinata da una Fiat Punto bianca, uno dei cui passeggeri scese sul marciapiede e cominciò a seguirla.

Giusto il tempo di rendersene conto, e la signora venne colpita al capo con un oggetto contundente, oltre che strattonata violentemente perché lasciasse la presa della sua borsa; nonostante tutto, però, ella riuscì a identificare il suo aggressore nella persona che qualche istante prima la stava seguendo.

Il tutto comportò un bottino tutto sommato misero (circa 70 euro), sicuramente ben inferiore alle lesioni provocate alla vittima – che sarebbe guarita in 15 giorni – e all’eco dell’episodio.

Ma nella borsa c’erano anche due cellulari, di cui i malviventi hanno fatto uso quasi subito.

E la cosa non è sfuggita agli investigatori, che tramite la verifica di tabulati e codici IMEI hanno quasi subito notato che i due apparecchi risultavano abbinati a schede telefoniche intestate a persone legate da vincoli familiari tra loro e nei confronti di Cristian Taurino

Il traffico telefonico sviluppato ha portato i Carabinieri di Trepuzzi a stringere il cerchio, consentendogli di rinvenire nella casa di parenti dello stesso Taurino, durante una perquisizione,  entrambi i telefoni sottratti in occasione dello scippo.

Inquadrato l’ambito d’indagine, un riconoscimento fotografico ha inchiodato l’uomo, riconosciuto senza ombra di dubbio come l’aggressore della Punto bianca.

E per l’uomo si sono aperte le porte della Casa circondariale di Borgo S. Nicola.