Giovedì 27 Gennaio, alle ore 19.00 presso Palazzo Risolo si svolgerà un incontro in occasione della ricorrenza della giornata della memoria – per non dimenticare, che prevede il saluto dell’Ing. Antonio Biasco, Sindaco di Specchia, al quale seguirà la lettura e il commento della Legge 211

del 2000, dedicata all’”Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”, al termine seguirà la visione del documentario “Auschwitz” a cura del “Memoriale e Museo di Auschwitz – Birkenau”.
L’Amministrazione Comunale sull’affissione dedicata all’iniziativa ha scritto: “È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.” Testo tratto dal “Diario di Anna Frank – 15 luglio 1944”
«Considerate se questo è un uomo – Che lavora nel fango – Che non conosce pace – Che lotta per mezzo pane – Che muore per un sì o per un no» (da “Se questo è un uomo”- Primo Levi).
Il 27 gennaio 1945 cadevano i cancelli di Auschwitz, un inferno creato dall’uomo. Questa data deve avere un significato indelebile per tutti e, in particolare, per le giovani generazioni, perché non è solo un messaggio di pace, ma anche il ricordo e la commemorazione di quanti subirono deportazioni, prigionia, morte e di quanti furono comunque perseguitati perché osarono opporsi al delirante progetto di sterminio. Affinché questi momenti così dolorosi non cadano nell’oblio e nell’indifferenza, portando la Shoah a diventare solo storia e passato.

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