Sabato 8 gennaio, al Politeama Greco, si alzerà il sipario, alle ore 20.45, su una suggestiva “Festa Teatrale per i 150 anni dell’Unità d’Italia”, un prologo d’eccezione per la 42ma Stagione Lirica della Provincia di Lecce, organizzata dall’Assessorato alla Cultura guidato dalla vicepresidente Simona Manca.

Di livello internazionale il cast che renderà omaggio a questo importante anniversario patriottico: il direttore artistico della Stagione, Filippo Zigante, dirigerà l’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa”, mentre la regia e la scrittura del testo portante dello spettacolo è affidata al regista salentino, Edoardo Winspeare. Voci recitanti saranno quelle di Gaetano Bruno e Marianna Murolo, mentre primo ballerino e coreografo sarà l’etoile brindisino Toni Candeloro. Parteciperanno il Coro Lirico di Lecce diretto da Francesco Pareti, il Coro di voci bianche “Cinciallegra” diretto da Margherita Brindisino e il Balletto di Puglia. La parte dedicata ai Canti Risorgimentali, trascritti da Francesco Libetta ed eseguiti dalla cantante Rachele Andrioli e da un ensemble di musica strumentale, è stata curata dal critico musicale Eraldo Martucci in collaborazione con il Comitato interdisciplinare “Il Mezzogiorno e la costruzione dello Stato Unitario. I linguaggi risorgimentali per la Nazione”.
In occasione della serata di gala, inoltre, il Foyer del Politeama Greco sarà arredato con dipinti, oggetti e libri che ricordano l’Unità d’Italia, un ulteriore omaggio alla ricorrenza curato dal direttore del museo “S. Castromediano”, Antonio Cassiano. Il programma, molto ricco e composito, alternerà la recitazione di brani letterari dedicati all’Italia a sinfonie e cori verdiani e, come detto, canti risorgimentali.
“Una festa fortemente voluta dalla provincia” ha detto l’Assessore e Vicepresidente Manca “e rivolta principalmente alle istituzioni del territorio per sensibilizzarle sull’importante anniversario che in questo 2011 andiamo a celebrare. Da parte nostra, abbiamo voluto collocarlo proprio nei primissimi giorni dell’anno quasi in una sorta di posizione d’onore”.

 

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