Come in Serie A il Napoli è l’inaspettata inseguitrice della capolista Milan, fatte le debite proporzioni, anche nel girone H della serie D ad inseguire la prima in classifica c’è una  squadra che non ti aspetti: il Nardò di Enzo Maiuri

e del capitano Matias Irace, autentico trascinatore dei granata nella sfida vinta 3-1 contro l’Ischia nella 21a giornata.
Partiti con l’obiettivo di disputare un campionato tranquillo, con la speranza di entrare nei play-off, i granata si ritrovano al secondo posto in classifica (in compagnia del Gaeta) all’inseguimento dell’Arzanese, e con la splendida opportunità di giocarsi la promozione diretta: non male per una squadra che ad un certo punto del girone d’andata si è beccata anche qualche contestazione da una parte della tifoseria.
Matias Irace, uno dei protagonisti della cavalcata che lo scorso anno ha portato il Toro dall’Eccellenza alla serie D, sta confermando le sue doti straordinarie con delle prestazioni che fanno da filo rosso con la fantastica stagione passata.
La dirigenza in estate ha puntato dritto sul centrocampista argentino, che di fatto è stata la prima “pietra” della rosa 2010/11: ne è valsa la pena visto quello che ha tirato fuori dal cilindro il capitano granata contro l’Ischia.
La prima magia arriva all’11’: il colpo di testa di Majella, servito da Palmisano, trova la straordinaria deviazione in angolo di Begotto; e proprio dalla bandierina Irace disegna una paraboloa che beffa il portiere avversario e s’infila in rete.
Non c’è solo Irace a trascinare il Nardò: Majella è una minaccia costante anche contro i gialloblu ma il suo pallonetto al 42′ non è abbastanza preciso e tocca la parte alta della traversa.
Poco dopo si fa vedere l’Ischia ma Sorrentino è attento sulla conclusione ravicinata di Quinto; ma è il Nardò a fare male appena prima del 45′: è ancora Irace ad illuminare la scena con una giocata che lascia a bocca aperta: dal limite dell’area l’agentino inventa un sontuoso pallonetto che si infila alle spalle di Begotto.
Per il Nardò le cose si complicano nella ripresa, al 61′ quando il fallo di Terreciano costa il calcio di rigore e l’espulsione del difensore: dal dischetto Savio non sbaglia e riapre la partita.
La pressione degli ospiti nella mezz’ora finale però non produce granché e in pieno recupero arriva addirittura il 3-1 in contropiede: lo firma Odwong che sfrutta al meglio la volata e l’assist di Majella.
Domenica prossima il Nardò farà visita alla Battipagliese penultima in classifica con la concreta possibilità di far continuare il magnifico sogno granata.

 

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