“Le risposte piccate di Sergio Blasi, Sandro Quintana e Antonella Greco sull’emendamento mai presentato dal consigliere Udc Totò Negro, in occasione della discussione in Consiglio Regionale per l’approvazione della legge di bilancio, sono l’esatta testimonianza

di quanto, per alcune persone, sia molto facile predicare bene ed altrettanto semplice razzolare male.” Lo comunica in una nota il consigliere regionale Antonio Barba. “Su una questione urgente e non più procrastinabile per la salvaguardia e lo sviluppo di Gallipoli, è andata in scena la riedizione della commedia satirica “Non è vero, ma ci credo”. Certo, se il laboratorio politico tra Pd e Udc nasce con la stessa concretezza dimostrata per risolvere la questione della fitodepurazione delle acque presenti nella cava “Mater Gratiae”, il centrodestra può dormire sonni tranquilli.
Una cosa è del tutto evidente: Blasi, Quintana e la ex consigliera comunale di opposizione Antonella Greco stanno strumentalmente prendendo in giro i cittadini circa la possibilità dell’esistenza di un finanziamento di 500mila euro per il quale è stata presentata e immediatamente ritirata l’istanza.
L’unica certezza che i gallipolini ed i salentini hanno risiede in una speranza aleatoria, posizionata in un futuro che non si sa quando dovrà venire, in base alla quale, non appena l’Assessore Amati avrà finito di occuparsi di tutta una serie di priorità che lo interessano, certamente, alla fine, forse, molto probabilmente…, troverà un po’ di tempo per prendere in considerazione la questione dello sversamento dei reflui nelle splendida acque del nostro mare. Bella promessa!!! Anche l’ultimo dei consiglieri di opposizione l’avrebbe potuta strappare…
Proprio per questo auspico, con viva forza, che i fautori di questo arzigogolato machiavellismo, tipico della politica degli annunci, finalizzato a strappare qualche titolo sui giornali per far dimenticare la pochezza operativa, riscoprano per davvero la responsabilità comportamentale che è l’unica modalità che consente ai rappresentanti dei cittadini di risolvere le problematiche per le quali sono stati chiamati.
Tutto il resto sono schermaglie inutili e dannose. Ma raggirare le persone del Salento con finte azioni di interessamento è peggio che prendere carta e penna per stigmatizzare tali atteggiamenti. Qualora il Governo Regionale dovesse decidere di stanziare la somma promessa, sicuramente saremmo tutti felici e contenti, noi per primi, nella consapevolezza che si sarà finalmente tagliato un traguardo minimo che dovrebbe essere un atto di ordinaria amministrazione.”

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