Nel suo libro, recentemente pubblicato dalle edizioni Federico Capone: I Templari in Terra d’Otranto, l’architetto Salvatore Fiori, ha effettuato interessanti ricerche nel Basso Salento, riuscendo a realizzare nuove e straordinarie scoperte, dopo aver interpellato documenti d’archivio, consultato antiche mappe del territorio, esaminato moderne carte dell’Istituto Geografico Militare e compiuto sopralluoghi in vaste zone di interesse storico e paesaggistico.

Tuttavia il grande merito di Salvatore Fiori consiste nell’avere preso in esame il documento del 25 marzo 1308, pubblicato dallo storico tedesco Hans Prutz, che gli ha consentito di individuare le quindici proprietà fondiarie dipendenti dalla precettoria di Santa Maria del Tempio di Lecce.
Questo libro rappresenta un interessante viaggio nel Medioevo: è l’emozionante avventura di penetrare nel mistero di una chiesetta templare, anche se fatiscente per la sua vetustà ed il lungo abbandono, o di imbattersi casualmente in un’antica masseria dai muri sbrecciati, ma ancora saldi e dagli splendidi archi ogivali che contrastano con l’eternit delle attuali tettoie, rivelando un’epoca eroica ormai lontana e perduta.
Con l’ausilio di fotografie, mappe e disegni originali, questo volume fornisce anche considerazioni di carattere generale che inquadrano l’ambiente sociale del territorio nei primi anni del Trecento, fra cui l’aspetto delle zone agricole e il tenore di vita della precettoria templare leccese, nonché il suo potenziale economico e strategico. Un contributo di sicuro interesse per approfondire il ruolo storico di questo famoso
Ordine, soppresso nel 1312 perché accusato ingiustamente di pratiche eretiche.

Oggi, a circa settecento anni dalla fine dell’Ordine del Tempio, si contano in Italia circa duecento insediamenti templari, soprattutto in Terra d’Otranto, in quell’estremo lembo di Puglia così ricco di affascinanti ed incomparabili bellezze naturali che, fin dalla preistoria fu crogiolo e crocevia di etnie diverse e, successivamente, luogo d’incontro tra due grandi civiltà: la greca e la romana; quindi, nel Medioevo fu punto di collegamento con la Terrasanta.

 

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