Aiutare le imprese provinciali del settore turistico ad implementare le attività di marketing già esistenti, sfruttando i propri punti di forza, e definire nuove e più innovative strategie di sviluppo. Sono questi gli obiettivi che Confcommercio Lecce intende raggiungere con il nuovo “Servizio di Consulenza Turistica”, che offre gratuitamente a 20 strutture turistico-alberghiere della provincia di Lecce.

«Si tratta – spiega Alfredo Prete, Presidente di Confcommercio Lecce – di un servizio sperimentale di consulenza gratuita, della durata di circa 6 mesi, rivolto a micro e piccole imprese del settore turistico, quali hotel, campeggi, ristoranti, agenzie di viaggio, aziende agrituristiche. Il nostro territorio, in tal senso, si presenta particolarmente ricco di potenzialità, così come ha dimostrato l’intenso flusso turistico registrato nella stagione estiva 2010. Per tale motivo, Confcommercio Lecce ha voluto puntare sul comparto turistico salentino, consapevole di poter offrire alle imprese del settore, in quanto associazione di categoria più rappresentativa, un valido supporto nella creazione di strategie operative più efficaci, sia per la promozione che per lo sviluppo del turismo locale.»

Il Servizio di Consulenza Turistica nasce in seno al Progetto Ar.Co., finanziato da Italia Lavoro S.p.A. del Ministero del Lavoro, con lo scopo di favorire uno sviluppo territoriale sostenibile e determinare un aumento dei livelli di occupazione, mediante un intervento indirizzato ai settori del commercio dei servizi turistici e dell’artigianato.

La crescita esponenziale registrata dal Salento, in termini di riconoscibilità, ha messo in rilievo, negli ultimi tempi, l’importanza di avviare progetti di incentivazione e valorizzazione delle imprese.  Nasce da questa constatazione l’idea di dar vita ad un servizio dedicato esclusivamente alle imprese del settore turistico alle quali, prosegue Alfredo Prete «Confcommercio intende fornire tutti gli strumenti necessari per il raggiungimento di standard qualitativi più elevati, tali da potersi presentare sul mercato con pacchetto turistici competitivi e, soprattutto, in grado di valorizzare le risorse del territorio. Il tutto – conclude- in un più ampio progetto di destagionalizzazione dei flussi turistici.»

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