Lettera aperta del consigliere Mario Vadrucci  all’assessore Loredana Capone

Carissima Assessore Loredana Capone, nel momento in cui si chiude un anno e alla vigilia di un anno nuovo che si apre appare doveroso fare delle considerazioni su quello che è stato fatto fino ad ora con riferimento al comparto produttivo locale e soprattutto

sugli auspici per quel che si potrà fare nel nuovo anno. Bisogna quindi dire che la situazione nel settore artigianale e delle piccole e medie imprese salentine è disastrosa. Alle congiunture negative, legate ad una crisi economica di portata globale, si aggiungono le difficoltà create, a livello locale, dalla morsa del credito che stringe tutti gli imprenditori in una situazione drammatica. Gli effetti più negativi di questa recessione purtroppo si sono visti proprio quest’anno che si sta concludendo, come dimostrano i numeri forniti dai vari rilevatori sulle chiusure di aziende e sui fallimenti che sono intercorsi. Un problema da affrontare nell’immediato sarebbe quindi il rapporto con le banche. Tutte le aziende sono penalizzate da questa stretta da parte dei nostri istituti bancari. Se non riparte il credito, si ferma tutta l’economia. Con la patrimonializzazione delle aziende, almeno quelle più virtuose, si consolidano e possono tornare ad investire, ricreando un circuito positivo. Purtroppo, devo constatare che le cose, in questi sei anni di Governo Vendola, non sono cambiate in meglio ma in peggio. Le categorie produttive sono in affanno non certo soltanto per la crisi mondiale , ma anche perché non hanno trovato delle giuste politiche, a livello locale, di risposta a questa crisi. I dati Istat ci hanno parlato di un calo del Pil pugliese del 5%. Per i giovani non ci sono assolutamente prospettive, se non piccoli e temporanei pagliativi, inventati dalla ‘creativa’ politica giovanile vendoliana. Il suo Assessorato alle Attività Produttive è quello nevralgico per affrontare questi problemi. Di tutti gli incentivi che sono stati largamente pubblicizzati dal suo governo, pochi bandi emanati hanno visto concreta applicazione e ben poche aziende dal 2009 ad oggi hanno visto dei reali benefici. Parliamo di una trentina di aziende a fronte delle migliaia e migliaia in crisi. Le suggerisco di guardare al modello virtuoso della Regione Lombardia dove il Governatore Formigoni si è impegnato a pagare entro 100 giorni i fornitori del servizio pubblico. Un bel gesto nei confronti delle imprese, che dovrebbe essere seguito dalle altre regioni e in primis dalla Puglia, dove invece si chiede ai contribuenti solo lacrime e sangue, come il Bilancio appena approvato conferma, a fronte di nessun servizio o di servizi del tutto scarsi e inefficienti. L’auspicio più importante per il 2011 è che ci si possa mettere a lavorare seriamente tutti insieme, politica, associazioni di categoria, sindacati, per il rilancio della nostra economia locale, perché ormai molto, troppo tempo, si è perduto.

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