“Si è voluto surrettiziamente confondere le acque accostando gli aspetti legati allo sviluppo de “La società della conoscenza” all’affidamento del servizio per la riscossione diretta dei tributi alla Engineering Tributi Spa”.

E’ la secca replica del dirigente del Settore Sistemi Informativi Antonio Esposito alle dichiarazioni apparse oggi, 13 gennaio, sul Paese Nuovo. Nell’articolo con cui il quotidiano apre l’edizione odierna del suo giornale si parla “a sproposito” – fa sapere Esposito – di “Progetti falliti e milioni buttati”, tirando in ballo due elementi che nulla hanno a che vedere tra loro: da una parte, infatti, si fa cenno alle difficoltà organizzative del Comune di Lecce per tagliare il traguardo di una vera e propria rivoluzione informatica (“ma ditemi voi quale Comune in questo momento è pronto per vincere questa sfida”, sottolinea Esposito) dall’altra si fa cenno all’affidamento della riscossione diretta dei tributi alla Engineering Tributi Spa. “Sono due argomenti assolutamente indipendenti e separati tra loro – sottolinea Esposito – Mi è stato chiesto quale ruolo abbia avuto il mio settore nel bando di gara. Ho risposto: Assolutamente nessuno. Né nella redazione del capitolato né all’interno della commissione che si è occupata dell’aggiudicazione della gara. Mescolare le due cose è stata un’operazione artificiosa e strumentale con il chiaro intento di mettere in cattiva luce un’Amministrazione comunale che sta operando bene in tutti i settori, a cominciare proprio da quello informatico”.

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