Nella seduta di ieri della Commissione Bilancio, convocata con all’ordine del giorno il problema della locazione degli immobili comunali, il gruppo di opposizione a Palazzo Carafa – con riferimento alla concessione al circolo tennis – ha posto all’attenzione dei commissari 3 questioni

la legittimità degli atti con i quali è stata rinnovata per 8 anni( dal 2007 al 2015) la concessione; poteva la Giunta disporre così come ha fatto oppure la competenza della concessione di beni immobili di proprietà comunale spetta al Consiglio Comunale?

la seconda questione riguarda l’applicazione dell’art. 13 del contratto di concessione che        testualmente recita che “Il circolo decadrà di diritto dalla concessione per il mancato,reiterato pagamento dei corrispettivi qualora il Comune l’abbia formalmente costituito in mora”. E’ necessario acquisire la documentazione per verificare se vi è stato o meno negligenza o inerzia amministrativa. Sicuramente c’è una responsabilità politica di Perrone e Monosi di culpa in vigilando. Dubitiamo che Sindaco ed Assessore gestiscano in questo modo i loro beni personali facendo accumulare una morosità di 40 mila euro senza intervenire.

l’ultima questione riguarda la congruità del canone di 15.000 euro all’anno. A tal fine, il gruppo Pd ha chiesto che la Commissione Bilancio acquisisca la determinazione del Dirigente dell’ufficio patrimonio con la quale ha inizialmente determinato l’importo annuo in euro 59.726,40 e quella con la quale ha rideterminato il canone riducendolo in euro 15.000.

La replica di Monosi

Subito l’assessore al bilancio e al patrimonio del Comune di Lecce, Attilio Monosi replica punto su punto ai quesiti posti dal gruppo consiliare del partito democratico.

La giunta Poli Bortone, in carica all’epoca del prolungamento della concessione, ha dato la proroga in virtù dello strumento regolamentare che conferisce alla giunta le specifiche competenze

Il debito pregresso che il Circolo Tennis ha accumulato è oggetto di un piano di rientro in corso di definizione in questi giorni con il legale rappresentate dello stesso Circolo. Quanto alla transazione avviata, certamente non  sarà accettata la proposta di euro 2000 ogni tre mesi proposta dal presidente Starace, un’ipotesi ritenuta insufficiente da questa Amministrazione.

In virtù della già richiamata proroga stabilita dalla precedente Amministrazione Comunale è evidente che è necessario attendere la scadenza della concessione, fissata al 2015, ai fini della rinegoziazione dello stesso canone, originariamente previsto in circa 60.000 euro.