“La crisi frattura gli elementi fondativi della coesione sociale e minaccia la nostra comunità. La comunità pugliese reagisce unita, la cabina di regia è questo: è un’idea forte e allargata di comunità”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola siglando questa mattina il Protocollo d’Intesa con i sindacati e le associazioni di categoria che istituisce formalmente la Cabina di Regia del Piano straordinario per il lavoro in Puglia.
Si tratta di un organismo nuovo che ha il compito di dirigere e allo stesso tempo monitorare l’attuazione del Piano per il lavoro.
“Quando si presenta un programma ambizioso – ha proseguito Vendola – c’è il rischio che si stia producendo uno spot, che l’ambizione viva soprattutto nella comunicazione mediatica. La comunicazione relativa ai temi di cui ci occupiamo oggi è duplice, perché riguarda sia un tema di sostanza, che è quello del lavoro in questo passaggio drammatico di crisi economica e sociale, sia il tema della ricostruzione di un’idea nuova di concertazione. La comunità pugliese sceglie una strada per affrontare con le proprie responsabilità, i propri problemi”.
La Cabina di Regia rappresenta uno dei pochi esempi in Europa di modello collaborativo di contrasto alla crisi, nel quale si legge un appello a tutte le forze sociali ed economiche per pensare e attuare interventi concreti contro il peggioramento del mercato del lavoro regionale e la sofferenza dei cittadini pugliesi senza un’occupazione. Un modello nel quale, se è rilevante il ruolo attivo delle parti sociali chiamate a scegliere le strategie, l’unione effettiva tra queste e la politica è già il primo fattore di successo. È come se la Puglia diventasse una forza unica, una comunità impegnata con tutte le energie di cui dispone a difendersi dalle aggressioni della crisi. Il clima ideale per migliorare la cooperazione tra sistema pubblico e privato e sperimentare nuove modalità di concertazione e di condivisione delle politiche regionali.
Secondo Vendola “la concertazione può essere anche un trucco, può essere il tentativo di coptazione di pezzi di forze sociali in un quadro neo-corporativo, può essere un modo di guadagnare un consenso preventivo. Io sono tra coloro che ritiene che l’autonomia delle forze sociali, senza se e senza ma, con qualunque quadro di governo, è un dovere democratico in sé, perché in quell’autonomia si esprime la competenza delle forze che hanno il rapporto con la quotidianità. Tuttavia, autonomia non significa camminare lungo percorsi inconciliabili. L’autonomia può vivere sul terreno di un’idea responsabile di concertazione”.
“Sono convinto – ha concluso il Presidente – che il confronto delle idee possa consentirci di scrivere insieme dei bandi efficaci, affinché non un solo euro vada perduto”.
Il partenariato socio-economico è chiamato con la Cabina di regia a definire i dettagli dei bandi, a valutarne gli effetti, a rivedere eventualmente le linee di intervento, ad individuare tutti quei provvedimenti in grado di aumentare l’efficacia complessiva delle azioni realizzate e ad incrementare l’efficienza del mercato del lavoro con l’ammodernamento del sistema di incontro tra domanda e offerta.

Il Protocollo
Il protocollo prevede che alla Cabina di Regia partecipino in forma stabile gli assessori al Lavoro, alla Formazione, allo Sviluppo economico, alle Politiche giovanili, i tre sindacati regionali di Cgil, Cisl e Uil, o loro delegati, i presidenti regionali delle associazioni di categoria firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro. Ma ciascun incontro potrà essere esteso di volta in volta ai rappresentanti delle strutture assessorili ed amministrative direttamente interessate dall’agenda dei lavori.
Per perseguire gli obiettivi del Piano per il lavoro, le parti dovranno confrontarsi periodicamente mentre la Regione Puglia avrà il compito di coinvolgere i suoi partner nella progettazione esecutiva, nell’attuazione e nel monitoraggio del Piano.
Il protocollo siglato oggi prevede inoltre che le parti si impegnino a proporre suggerimenti per migliorare in corso di attuazione l’efficacia degli interventi previsti; a trasferire ai propri associati le informazioni sulle attività svolte e le opportunità di occupazione messe a disposizione dal Piano; a raccogliere dagli stessi associati il punto di vista sulle azioni promosse per riportarlo nelle sedi istituzionali appropriate; ad assumere comportamenti e decisioni coerenti con gli obiettivi e gli impegni del Piano.
Una volta insediata, la Cabina di Regia definirà un calendario dei lavori per esaminare le schede tecniche proposte nel programma e definire la tempistica degli interventi.
Sarà suo compito anche individuare le migliori formule di comunicazione per la promozione e la diffusione delle opportunità previste dai singoli bandi.
La Cabina di Regia si avvale di una struttura tecnica individuata dall’Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione e prevede incontri con altri livelli istituzionali e con enti e società partecipate della Regione.
A dicembre 2011 una Conferenza regionale sulle politiche per lo sviluppo e l’occupazione della Regione Puglia servirà a condividere e valutare l’insieme degli interventi realizzati anche in funzione della loro revisione o potenziamento.

Gli assessori
Soddisfazione è stata espressa dagli assessori coinvolti nella Cabina di Regia del Piano del Lavoro.
“La collaborazione con le parti economiche e sociali –  ha commentato la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – è il segno del legame che gli interventi del Piano vogliono avere con il territorio, con tutti gli attori dello sviluppo economico e con tutti i cittadini della Puglia. Solo questa coesione può migliorare le nostre strategie di aggressione alla crisi e allo stesso tempo alimentare la fiducia nelle istituzioni”.
Per l’assessore al Welfare Elena Gentile “la Cabina di Regia mette in atto una strategia che ci permette di non trascurare nessuno dei soggetti in difficoltà, dalle donne, ai giovani, ai precari, a chi è privo di occupazione, perché alimenta il dialogo con loro e l’ascolto delle necessità che sindacati e associazioni di categoria sono in grado di esprimere, proprio per la vicinanza con le necessità del mondo del lavoro”.
“Il legame forte che la Cabina di Regia crea con le parti economiche e sociali – ha detto l’assessore alla Formazione Alba Sasso – ci assicura scelte efficaci sotto il profilo della formazione: saranno i sindacati e le associazioni di categoria in qualità di principali portavoci del sistema produttivo ad orientare la formazione nei confronti delle reali necessità del mercato, dando ai pugliesi concrete opportunità”.
“Siamo di fronte ad un esperimento di collaborazione che inaugura un nuovo metodo di lavoro”, ha concluso l’assessore alle Politiche giovanili e all’Attuazione del Programma Nicola Fratoianni. “Un metodo nel quale ogni attore  è chiamato ad agire e ad assumersi le sue responsabilità in un programma che è condiviso in ogni particolare. Siamo convinti che le forza vera della Puglia sia nell’unione di tutte le forze e che solo queste, insieme, possano aiutarci a superare la crisi e a dare un futuro ai nostri giovani”.

Cos’ è il Piano per il lavoro
Il Piano straordinario per il  lavoro è il più grande programma progettato da una Regione italiana per risollevare l’occupazione. Trecentoquaranta milioni le risorse disponibili, divise originariamente in 43 interventi (ma, per gli accordi presi, senza alcuna rigidità nel numero delle misure), rivolti a 52.035 potenziali destinatari. In particolare alla nuova occupazione sono riservati 269,8 milioni di euro (per 38.335 nuovi posti di lavoro), mentre per la salvaguardia dell’occupazione i milioni di euro impiegati sono 70.9 (per 13.700 potenziali fruitori). Sei le linee di intervento: Il lavoro dei giovani, Il lavoro delle donne, Il lavoro per l’inclusione sociale; il lavoro per la qualità della vita; Il lavoro per lo sviluppo e l’innovazione; Più qualità al lavoro.
Il Piano si rivolge a lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne imprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori.
È stato presentato dalla Regione Puglia l’11 gennaio 2011. Ad una settimana di distanza, il 18 gennaio, si è svolto l’incontro con le organizzazioni sindacali  e il giorno successivo con le associazioni di categoria. Esito di queste riunioni, l’idea di una Cabina di Regia con le caratteristiche e i compiti illustrati. Il 21 febbraio si è tenuto un primo incontro tecnico tra tutte le parti coinvolte.