Le ultime verifiche effettuate dai carabinieri della compagnia di Tricase, al comando del Capitano Andrea Bettini, sono state finalizzate alla salvaguardia della circolazione stradale e alla prevenzione dei reati.

Nel corso dell’operazione, che ha visto impegnati circa trenta militari e oltre dieci autovetture, sono state controllati 52 veicoli e 84 persone 18 delle quali sono state sottoposte a perquisizione. In totale sono stati rinvenuti e sequestrati 12 grammi di marijuana, e 0,2 di eroina. Quattro persone sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, una per violazione del foglio di via obbligatorio, essendo stata controllata a Presicce, Comune dal quale era stato allontanato con divieto di farvi ritorno per tre anni, e tre per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. A seguito della perquisizione personale e veicolare cui è stata sottoposta, la persona è stata denunciata, inoltre, per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, poiché all’interno della sua autovettura sono stati trovati strumenti da scasso, sequestrati dai militari operanti.
Sei giovani sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa per uso a scopo non terapeutico di sostanze stupefacenti ed una persona, Antonio De Giovanni, trentanovenne di Corsano, è stata arrestata dai militari della locale Stazione su ordine di esecuzione per espiazione della pena emesso dal Tribunale di Lecce.
Le persone denunciate per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono tre, un ventenne di Corsano, un ventiseienne di Gagliano del Capo ed un ventisettenne di Tricase mentre i segnalati all’Autorità Amministrativa per uso di stupefacenti a scopo non terapeutico sono un minorenne di Ruffano, un trentunenne ed un ventenne di Tricase, un ventenne ed un venticinquenne di Acquarica del Capo.
Il trentanovenne di Corsano, invece, è stato arrestato su ordine di carcerazione per espiazione della pena dovendo scontare ancora un anno ed otto mesi di reclusione per furto aggravato. I fatti che hanno portato alla condanna dell’uomo risalgono al 2005 quando Antonio DE GIOVANNI si introdusse all’interno di un impianto sportivo di Alessano e rubò delle bibite e varia attrezzatura ed abbigliamento ginnico.
Ritenendo di assicurarsi l’impunità, l’uomo sradicò le telecamere di sorveglianza della struttura ricreativa ma non tenne conto del fatto che le immagini erano registrate all’interno dell’hard disk dell’impianto di registrazione.
Immediatamente riconosciuto dai Carabinieri di Corsano, Antonio DE GIOVANNI fu definitivamente inchiodato dai militari del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche i quali compararono i fotogrammi del filmato che riprendeva l’autore del furto con il cartellino segnaletico del sospettato inviato dai militari della Stazione.
Le complesse ed accurate operazioni di comparazione si conclusero con un giudizio di positività risultando l’uomo immortalato nel cartellino e l’autore del furto essere la stessa persona.
Durante il servizio coordinato sono state contestate, in totale, ventuno contravvenzioni al codice della strada sei delle quali per mancato uso delle cinture di sicurezza e due per utilizzo del telefono cellulare senza auricolare o vivavoce.

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