“Premetto che mi sfugge la ragione – afferma l’on. Alfredo Mantovano – per cui ci si accalora tanto sulle elezioni comunali di Lecce. Esse si terranno fra 15 mesi, mentre oggi: a) sul piano nazionale vi è il rischio di elezioni politiche, che si prova a scongiurare rilanciando l’azione del governo

e della maggioranza, b) le persone di buon senso preferirebbero un dibattito orientato sulle cose da fare adesso, pure a Lecce, piuttosto che su chi occuperà la scena in futuro. Poiché però il ministro Fitto mi esorta garbatamente a mostrare chiarezza, sarebbe poco educato lasciare inevaso il suo invito. E allora:
1.    la maggioranza che ha ottenuto la fiducia il 14 dicembre è tale perché si è allargata non solo a eletti del Pdl che poi avevano preso altre strade, ma addirittura a deputati eletti nell’Idv. Se, come giustamente osserva il ministro, non esiste differenza fra piano nazionale e piano regionale, contro queste inclusioni non ho sentito suoi richiami alla coerenza, del tipo di quelli che oggi rivolge alla sen. Poli Bortone. È certo però che senza quell’allargamento non saremmo più né lui ministro né io sottosegretario;
2.    un anno fa, nell’Ufficio di presidenza del Pdl, si è discusso in vista delle regionali dell’alleanza con l’Udc. Facendo parte di tale organo, non ho ascoltato dal ministro Fitto richieste di subordinare quella alleanza all’abiura dei voti contrari al governo nazionale espressi prima, durante e dopo dall’Udc;
3.    non mi pare che il ministro abbia censurato la recente apertura all’Udc formulata (e io la condivido) dal presidente del Consiglio comunale di Lecce, né quella del responsabile cittadino del Pdl di Nardò verso Io Sud (!);
4.    la sindrome dell’autosufficienza finora ha provocato in Puglia danni seri al Pdl. Dovremmo impegnarci tutti a superarla, non a rendere più acuta; va da sé che il riavvicinamento – di chiunque – va poi fondato su basi chiare e definite;
5.    sono convinto, a differenza di quanto sostiene la sen. Poli Bortone, che Paolo Perrone sia un buon sindaco, in un momento di difficoltà finanziarie senza precedenti, e che meriti la ricandidatura nel 2012. E francamente non so perché mi venga chiesto di confermare la stima, che ho sempre avuto, verso l’ottimo presidente Gabellone…    

Sperando di aver soddisfatto l’esigenza di chiarezza del ministro Fitto, un’ultima considerazione. Ho litigato per anni all’interno di AN con la sen. Poli Bortone, ma lo scorrere inesorabile del tempo (quella che qualcuno chiama nobilmente maturità), mi ha persuaso che la politica, nonostante tutto, è bella se è fatta con serenità e con passione. Non è bella se il risentimento prende il posto del sentimento.”