“Lecce città del mondo” era il vessillo che Perrone sventolava in campagna elettorale – dichiara Antonio Rotundo – eppure la “sua” Lecce continua ad ignorare una realtà che una buona fetta di mondo ci invidia.

I Cantieri Teatrali Koreja, da anni, portano l’immagine di Lecce in giro per il mondo, senza che l’Amministrazione comunale si sia mai preoccupata di fornirle almeno un segno tangibile di riconoscenza. Zero virgola zero centesimi, è questo il valore che le amministrazioni di centrodestra leccesi, quella presente e quelle passate, hanno attribuito a questo importante realtà, che oltre a produrre cultura crea lavoro.
Sono anni che il centrodestra leccese gonfia il petto con frasi roboanti come “Lecce città d’arte e di cultura”, concetto che poi, alla sostanza dei fatti, si rivela un’idea le cui potenzialità restano, anche per questa Amministrazione, una strada assolutamente inesplorata. Per loro la promozione culturale continua ad essere, solo ed esclusivamente, un distributore automatico di “favori” ai soliti amici. Ma d’altronde, da una destra capace di affermare che “la cultura non si mangia”, non è possibile aspettarsi altro.

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