L’Adoc Puglia aderisce alla petizione popolare per il contenimento dei costi assicurativi mettendosi a disposizione di tutti i cittadini nella raccolta delle firme da presentare al Presidente della Camera dei Deputati, così come prevede l’art. 50 della Costituzione.

L’iniziativa, promossa dalla sede nazionale dell’Adoc con altre associazioni dei consumatori e lo S. N. A., il Sindacato degli Agenti, prende le mosse “dall’insoddisfazione dei cittadini che, puntualmente, anno dopo anno registrano un aumento dei premi inverosimili, pur in mancanza di sinistri”, precisa l’avv. Aida Viti dell’Adoc regionale, la quale tiene a sottolineare “la volontà dell’associazione di contrastare la politica degli aumenti smisurati delle tariffe R.C. Auto da parte delle Compagnie, di procedere alla costituzione di un Comitato contro le frodi assicurative, di contestare l’abbandono del territorio delle Compagnie e dei centri di liquidazione per una polizza resa obbligatoria dallo Sato, di ridurre gli adempimenti burocratici per una minore incidenza del premio e consentire la piena liberalizzazione del mercato assicurativo con il relativo aumento della qualità e quantità dell’offerta”.
Tra l’altro, prosegue l’associazione dei consumatori pugliesi, è da tempo che il Ministro al ramo ha assicurato il proprio impegno per trovare una soluzione in ordine alla riduzione delle tariffe, del 15-18%, e per individuare un metodo di contrasto ai 3 milioni di automobilisti che circolano senza assicurazione a rischio e pericolo dei cittadini in genere.
Un impegno, quello della riduzione delle tariffe che anche l’Isvap ha assunto avendo invitato le Compagnie ad essere molto meno esagerate perché siamo in presenza di una polizza obbligatoria per il cittadino.
Pertanto, l’Adoc invita i cittadini a recarsi presso i propri sportelli ubicati, a Bari, in: c.so A. De Gasperi n. 270; c.so Italia n. 43/B; via Borg Pisani n. 20; via La croce n. 9 (Palese).
E in provincia, a: Monopoli, via Manghisi n. 54; Polignano a M., via L. Longo n. 27; Molfetta, via Fiume n. 13/A; Giovinazzo, Via Balilla n. 5. Oltre alle altre sedi negli altri cinque capoluoghi di provincia.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

nove + 7 =