“Per ora non pagate le tasse! Faremo battaglia su ogni campo ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione”. Queste le parole dei rappresentanti dell’UDU che questa mattina, hanno convocato studenti e stampa per una conferenza circa gli aumenti folli delle tasse universitarie che hanno gettato nel panico e nello sconforto gran parte degli studenti salentini.

Venerdì infatti, sono comparse sul portale dell’università del Salento, le distinte con le rate da pagare per l’anno accademico e la sorpresa ha lasciato di stucco gli studenti che hanno visto i propri importi lievitare letteralmente alle stelle.
Responsabile di tale aumento, un provvedimento che è stato approvato nel luglio 2010 e che vuole basarsi sul principio del merito, andando ad affossare tutti gli studenti che si trovano nella prima e seconda fascia ISEE e che fino allo scorso anno, godevano di un’esenzione delle tasse sostanziale. Da quest’anno invece, l’amministrazione universitaria ha deciso di premiare il merito; un “merito malato”, però come è stato definito dai rappresentanti dell’unione degli universitari. “E’ una visione distorta del diritto allo studio”, continuano indignati, perché questo provvedimento va a ledere circa il 70% degli studenti salentini, contando anche i fuoricorso, a cui è stata dichiarata letteralmente battaglia.

 

In particolare saranno “premiati” solo gli studenti che hanno ottenuto 25 crediti se iscritti al secondo anno e 54 cfu se iscritti agli anni successivi ma solo se sono stati maturati entro il 31 luglio 2010. “Un cambio delle regole in corso”, insomma, che non ha lasciato il tempo agli studenti di correre ai ripari. “Un provvedimento del genere, doveva essere messo in atto dal prossimo anno, permettendo agli universitari di maturare i crediti. E’ da folli, cambiare le regole durante il corso dell’anno.”
Le facoltà più danneggiate sono state Ingegneria e Scienze, il cui contributo è arrivato addirittura a 585 euro. E’ così che studenti che lo scorso anno pagavano cifre tra i 30 e i 75 euro, adesso dovrebbero sborsare 700 euro entro Aprile, mese in cui scadrà il termine e dopo il quale come se non bastasse, scatterà la mora che obbligherà a pagare 100 euro in più.

Non sono state risparmiate nemmeno le matricole; importi sostanziali per tutti i diplomati con meno di 80 su 100 al volto di maturità. “Una bufala!” tuonano gli studenti, perché il sistema scolastico non ha niente a che vedere con quello universitario ed è ingiusto ledere gli studenti appena immatricolati in base ad un merito che nella sostanza non esiste.
“Più che un criterio del merito, qui si parla di filtro.” Un filtro fissato per impedire agli studenti di prima e seconda fascia l’esenzione di cui avrebbero diritto. Sono tante infatti le testimonianze già arrivate nelle caselle postali dell’UDU di universitari che hanno dichiarato di dover rinunciare agli studi perché impossibilitati a pagare tutte le tasse entro Aprile.

Non solo, i fuori corso, tantissimi nel nostro Ateneo, non possono sostenere le spese totali delle tasse e si domandano come sia possibile dover abbandonare l’università a pochi esami dalla fine.
“Dovremmo chiederci perché ci sono tanti fuoricorso nella nostra università. Vuol dire che qualcosa non va.” La legge del 2008 prevede infatti che i contributi statali, diminuiscano in percentuale all’afflusso dei fuoricorso negli atenei. Per questo motivo l’amministrazione dell’università del Salento ha dichiarato battaglia a tutti gli studenti che non riescono a laurearsi in tempo. Ma senza una riorganizzazione dei corsi di laurea – molti hanno ancora un numero troppo elevato di esami sia nella triennale che nella magistrale e nonostante la legge del 2009 che prevedeva la riduzione, non è stato fatto nulla – della didattica in generale e del diritto allo studio, è impossibile che il numero dei fuoricorso diminuisca.

Anzi è più probabile che svanisca letteralmente l’ateneo salentino, per mancanza di iscritti. E’ ciò che paventano le unioni studentesche e che vogliono portare all’attenzione del Rettore Laforgia.
“Non comprendiamo come il Rettore, che da anni si batte per ottenere finanziamenti dalle Istituzioni per salvare l’Ateneo, adesso abbia approvato un provvedimento che potrebbe determinarne l’eliminazione totale. Il Magnifico cade in contraddizione, non era forse lui a dichiarare che l’università del Salento è qui per noi giovani del Sud un ascensore sociale?”

Accuse dirette insomma, rivolte al Magnifico Rettore Domenico Laforgia, tacciato di “una presa di posizione folle.”
“Chi ha creato questo provvedimento è un burocrate che guarda soltanto ai numeri, non si fa in questo modo! Dietro al merito si stanno nascondendo per giustificare dei provvedimenti che distruggeranno l’università del Salento.”

E intanto l’UDU prende la guida della lotta studentesca. Martedì, sarà davanti il CDA per un presidio dalle 9.30, in concomitanza con il consiglio amministrativo e tutti gli studenti sono invitati a partecipare. Inoltre sul sito www.udulecce.it è possibile calcolare l’importo esatto delle rate, in quanto molti portali dell’università non sono aggiornati. E’ poi in programma una foto petizione: tutti coloro che vogliono far sentire la propria voce, sono invitati a farsi una foto con il messaggio “Io non merito l’aumento” e mandarla alla casella di posta info@udulecce.it, segnalando i casi. In programma anche assemblee nelle facoltà, che saranno organizzate nei prossimi giorni. La prima sarà mercoledì 23 ad Ingegneria alle ore 10.30.

“Il criterio di merito va combattuto. E’ necessario che tutti gli studenti collaborino e si mobilitino per risolvere la questione. Per ora non pagate le tasse e fate sentire le vostre voci! Dobbiamo combattere per bloccare questo provvedimento.”

Vi terremo aggiornati sulle novità nei prossimi giorni.

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