Una dichiarazione del consigliere Antonio Barba: Le rassicurazioni dell’Assessore Fiore, esternate in modo superficiale e ballerino ad un noto tg satirico, in merito alla presunta ed immediata apertura del reparto di rianimazione dell’ospedale di Gallipoli, non ci convincono e non ci tranquillizzano.

I microfoni e le telecamere di “Striscia la Notizia” hanno un potere di fortunata persuasione che, evidentemente, l’interrogazione a risposta scritta da me presentata per le vie istituzionali non ha avuto, dal momento che sono ancora in attesa di risposta. Ma poiché la Giunta Vendola è la Giunta delle parole scritte sulla sabbia e non certo scolpite nella pietra (come dimostrano innumerevoli altre vicende) e poiché i nostri antenati ci hanno giustamente insegnato che “verba volant, scripta manent”, sarebbe meglio che l’Assessore alla Sanità, piuttosto che comparire dinanzi ai microfoni di Fabio e Mingo, si presentasse in Consiglio per chiarire il futuro non soltanto del reparto di rianimazione di Gallipoli, ma di un intero storico nosocomio che risponde ai bisogni sanitari sia della cittadina ionica che di un vastissimo bacino territoriale il quale, nel periodo estivo, diventa immenso.
Eppure, malgrado la riconosciuta importanza dell’ospedale di Gallipoli, voci più che fondate ci raccontano dell’ennesimo tentativo di depotenziamento della struttura, con l’incerto futuro che si staglia all’orizzonte dei reparti di oculistica e otorinolaringoiatria. Il tutto con l’evidente conseguenza che, nel corso di questi ultimi anni, i reparti di cui sopra sono passati, come accaduto anche per Tricase, da unità operative complesse a unità operative semplici, utili in buona sostanza solo per il day surgery.
Auspichiamo che, a breve, l’Assessore Fiore, prima dimissionario ma poi evidentemente ben convinto da Vendola a compiere una retromarcia, si presenti in Commissione o in Consiglio per spiegare a tutti noi cosa sarà dell’ospedale di Gallipoli, senza aspettare generiche comunicazioni da qualche scherzosa intervista sulle emittenti nazionali.
Mi auguro, altresì, che il Sindaco di Gallipoli (più alta autorità sanitaria della città), e la sua maggioranza di centrosinistra, anziché chiudersi in un timoroso e preoccupante silenzio dinanzi alle non-scelte del Governo Vendola, riacquistino il dono della parola – tanto ben palesato in questioni che non riguardavano il bisogno di cura dei cittadini – e affianchino il sottoscritto in questa battaglia di dignità che non può vedere soccombente Gallipoli e un consistente spazio di territorio salentino.

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