“L’amministrazione comunale di Galatina sia impegnata a promuovere, attraverso i propri atti, una trasparenza a 360 gradi. In questo senso, ho raccomandato alla consigliera di MeP, Maria Grazia Sederino, di essere attiva promotrice della cultura della legalità, con azioni che vadano oltre il Palazzo di Città”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
“La città di Galatina – prosegue Buccoliero – da sempre laboriosa e propositiva, non deve correre il rischio di essere accostata a situazioni poco limpide, con il pericolo di marchiare l’onestà della maggior parte dei cittadini. Per questa ragione, l’amministrazione comunale deve proporre iniziative di legalità, che non rimangano un fatto isolato e fine a stesso, ma rappresentino l’energia propulsiva per diffondere una cultura del rispetto, della legalità e della trasparenza. È questo l’invito che mi permetto di rivolgere all’amministrazione comunale, a tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione, perché non ci si lasci prendere dalle inutili polemiche politiche, ma si colga l’occasione per lavorare insieme nell’interesse del bene comune. In questo senso, il gruppo MeP di Galatina, con la consigliera Maria Grazia Sederino in prima linea, sta dimostrando di avere a cuore la crescita morale e sociale dell’intera comunità e mi auguro che tale azione politica possa essere ripresa con entusiasmo da tutti. Per quanto mi riguarda, mi farò portavoce di alcune proposte, che possano favorire la piena trasparenza nelle PA, come ad esempio: l’individuazione di un magistrato o di un pool della Procura, che si metta al servizio della macchina amministrativa e che rappresenti un punto fermo per dissipare i dubbi, incoraggiare la legalità e sostenere le denunce, in un’ottica non di delazione, ma di piena collaborazione; l’istituzione di una figura con compiti di vigilanza sulla trasparenza degli atti, che però non sia di nomina politica come nel caso del difensore civico.
Penso a piccole riforme, che ripristinino un maggior livello di controllo degli atti amministrativi, ad esempio la nomina dei segretari comunali sia del Prefetto e non del sindaco.
Ripenso al controllo di legittimità una volta operato dal CORECO, che nonostante tutto condizionava gli enti locali a interrogarsi sul rispetto delle norme di settore utilizzate.
Si tratta di piccole, ma concrete proposte – conclude Buccoliero – che vanno tutte nella direzione di favorire la piena trasparenza nella PA, riducendo i rischi di una possibile ingerenza del malaffare”.

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