“Non si può non dare ascolto al grido d’allarme degli abitanti del quartiere di Giorgilorio e del loro parroco, don Antonio Murrone, dopo il considerevole aumento di furti ai danni di abitazioni private e auto”

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
“Quello che inizialmente era un quartiere dormitorio – prosegue Buccoliero – è diventato, in pochi anni, una comunità dinamica e desiderosa di crescere in termini non solo quantitativi, ma soprattutto qualitativi. La parrocchia e l’annesso oratorio sono diventati energia propulsiva per tante giovani famiglie, che tra attività ludico – ricreative, sportive e culturali hanno trovato nel centro parrocchiale un punto di incontro e di crescita. Nell’ultimo periodo, con l’apertura di una farmacia e di altri servizi, la zona sta, finalmente, abbandonando lo status di quartiere dormitorio, per ritagliarsi un ruolo di primo piano nelle dinamiche politiche, sociali e culturali non solo di Surbo, ma anche della vicina Lecce. Inficiare tutto questo positivo cammino per il crescente allarme sociale determinato da un aumento di furti e di atti vandalici, significa colpire al cuore l’entusiasmo e la voglia di fare di tante famiglie. Per questa ragione, attraverso un aumento dei controlli diurni e notturni, attraverso la presenza di un carabinieri o di un poliziotto di quartiere, capace di intercettare possibili disagi o situazioni sospette, si può lavorare in sinergia con gli stessi abitanti per rendere il percorso difficile a quanti volessero considerare Giorgilorio una sorta di terra di nessuno, un far west dove poter spadroneggiare. Di recente, è stato preso l’impegno di migliorare i collegamenti pubblici tra Giorgilorio e il capoluogo salentino, per evitare che, soprattutto anziani e ragazzi, vivano una sorta di isolamento geografico, ma bisogna lavorare nella stessa direzione, perché si eviti una sorta di isolamento sociale e psicologico, che potrebbe rendere facile l’azione della criminalità. Il lavoro svolto dalle Forze dell’ordine è encomiabile sotto tutti i profili, ma è necessario, come lo steso parroco ha sottolineato, che si punti non solo sulla qualità e sull’impegno, ma anche sulla continuità. Sono certo che un presidio delle forze dell’ordine o la presenza di un poliziotto o di un carabiniere di quartiere servirebbero a scoraggiare diversi malintenzionati, sostenendo il senso di appartenenza degli abitanti alla propria comunità.
In questo senso – conclude Buccoliero – mi farò portavoce, presso il Prefetto di Lecce, attraverso una lettera, delle comprensibili preoccupazioni degli abitanti di Giorgilorio, affinchè si accompagni concretamente il cammino di crescita di tutta una comunità.”

 

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