La Puglia si conferma terra di avanguardia nelle tecnologie informatiche, sia in famiglia che nella Pubblica amministrazione. Negli ultimi cinque anni le comunicazioni attraverso la banda larga nelle famiglie pugliesi sono passate dal 12,4% al 34,9% e l’accesso ad internet dal 28% al 44%.

Sempre in Puglia le famiglie usano la rete nel 18,1% dei casi, rispetto al 12,3% della Lombardia e al 13,2% dell’Italia.
Se poi si guarda alla Pubblica amministrazione, è significativo il caso dei Comuni pugliesi nei quali l’utilizzo delle ICT con l’adozione di documenti di pianificazione strategica, riguarda il 51% dei casi contro il 32,1% della Lombardia e il 40,8% della media italiana.
Questi dati, emersi durante la giornata inaugurale dello Smau, sono stati commentati dalla vice presidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone nel corso del workshop sulla banda larga e della premiazione dei migliori casi di successo nell’ICT di aziende ed enti. “In Puglia – ha detto la vice presidente – il 97% della popolazione è servita da banda larga e il 94% del territorio è coperto da infrastruttura di banda larga. Un primato italiano ottenuto con grandi investimenti da parte della Regione Puglia che ha messo a disposizione, tra interventi già realizzati e da realizzare nel corso dell’anno, più di 130milioni di euro”.
“Ma – ha aggiunto – le sole infrastrutture non sono sufficienti se non sfruttate in tutte le loro potenzialità. La sfida è lavorare insieme perché la banda larga diventi la rete di passaggio di servizi che fanno crescere i nostri territori nell’innovazione e nella competitività. È importante che si alimenti la domanda di servizi e la fornitura di nuovi servizi. Per questo abbiamo scelto di costruire linee di finanziamento mirate espressamente al trasferimento tecnologico”.
“Eppure  – ha concluso – anche questo non basta: occorre credere davvero nell’innovazione perché un’area diventi più competitiva. Noi vogliamo una Puglia dinamica, innovativa e competitiva. Ma perché questo avvenga è indispensabile che ognuno faccia la propria parte: con la Regione anche le Province e i Comuni, con il sistema delle imprese anche le banche e il mondo della ricerca e della formazione, ognuno secondo il proprio livello di responsabilità”.

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