“Per la Asl di Lecce la macchina sanitaria marcia a pieno regime, non si segnalano disfunzioni, e gli organici medici ed infermieristici sono tutti coperti”.
Il consigliere regionale de ‘La Puglia prima di tutto’ Andrea Caroppo ricorre al sarcasmo per denunciare attraverso un’interrogazione rivolta

all’assessore alla Salute Tommaso Fiore, la mancata attivazione da parte della Asl di Lecce, dell’istituto della mobilità per la copertura di posti vacanti negli organici delle équipe sanitarie operanti nelle strutture pubbliche della provincia salentina.
“Esiste una legge regionale, la numero 12 approvata dal Consiglio regionale nel settembre dello scorso anno, per onorare gli impegni assunti dalla Regione in ossequio al piano di rientro. Quella legge prevede il blocco del turn-over. Tuttavia la stessa legge consente ai direttori generali di procedere alla copertura dei posti resisi vacanti, utilizzando l’istituto della mobilità tra le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale.
Evidenti i benefici di questa norma che consente di potenziare organici a corto di personale e di fronteggiare improvvise emergenze.
Alla mobilità, infatti, ha fatto ricorso il direttore generale della Asl di Foggia che ha bandito un avviso per la figura di infermiere; è stata attivata dal management della Asl Bari per la stessa tipologia ed è attuata dall’Azienda ospedaliera ‘Policlinico’ che per la copertura dei propri organici fa ricorso anche alla mobilità interregionale.
Diverso il discorso per la Asl di Lecce, dove la mobilità continua ad essere ignorata, nonostante al sottoscritto risultino carenze negli organici e conseguenti disfunzioni a carico dei pazienti”

 

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