Comportamento inqualificabile per il Pd, trasandatezza istituzionale per il rappresentante Udc Pankiewicz. In discussione è l’ultimo Consiglio comunale e l’abbandono dei rappresentanti della maggioranza prima della trattazione di punti importanti per la comunità.

E poi ancora le dimissioni dell’assessore Inguscio, il totonome per chi gli succederà e il Piano delle alienazioni che deve tornare in Consiglio per una revisione.

Un calderone di avvenimenti che spinge l’opposizione ad incalzare contro l’amministrazione rea, secondo gli oppositori, di non gestire la cosa pubblica con obiettività e rigore e che li rende incapaci di governare la città.
Il segretario cittadino del Pd Fabrizio Marra si è espresso sulla questione della scuola materna di Piazza Partigiani, sulla quale il consigliere regionale Maniglio ha mosso un’interrogazione all’assessore all’urbanistica sull’iter procedurale, dove due giorni fa il sindaco e l’assessore Monosi hanno tenuto un incontro con il comitato spontaneo nato in difesa dell’alienazione dell’immobile. Assemblea che si sarebbe dovuta tenere prima dell’approvazione della delibera, per poter sentire le ragioni dei cittadini. Questo dimostra, secondo Marra, la negligenza di chi governa la città nei confronti della popolazione, esplosa anche con il caso Inguscio, “punta dell’iceberg di un modus operandi caratteristico della Giunta Perrone. Gestione e non amministrazione continua il segretario, un impianto che non funziona, il tentativo di intercettare un consenso elettorale come se si fosse in una perenna campagna elettorale”. Il Pd è certo di dover contrastare questa politica clientelare con  persone che non scappano dai loro scranni ma che affrontano i problemi che gli vengono posti.

“Di fronte a tanta trasandatezza istituzionale, commenta in una nota il consigliere Pankiewicz, evidenziata al microfono sia dal Presidente Pisanò che ha preannunciato una lettera di richiamo al sindaco, sia dal consigliere di maggioranza Pellegrino, sia da noi dell’opposizione che abbiamo ritmato “vergogna, vergogna”, non mi resta che condividere quanto uno dei consiglieri di maggioranza più anziani mi ha sussurrato abbandonando l’aula : “ Non si era mai caduti così in basso !”.
L’assunzione di responsabilità declamata dal sindaco Perrone in più occasioni, secondo il consigliere Spagnolo latita, non c’è trasparenza a fronte di tutte le promesse mai mantenute dall’amministrazione, dall’assegnazione di case che non esistono ai fondi per le zone franche che non ci sono. L’atto di responsabilità, sia pur nell’errore commesso, è venuto solo dell’assessore Inguscio nel rassegnare le dimissioni.

E’ tutto il centrodestra cittadino che non funziona, per Salvatore Capone, gli interventi di Antonio Gallo e Raffaele Baldassarre in aiuto al proprio assessore dimissionario ne sono la prova, un centrodestra che in piena campagna elettorale fa dell’agire politico un consenso legato alle singole personalità. Per un’ amministrazione che non guarda alle fasce deboli e ha azzerato le politiche sociali, l’invito unanime del centrosinistra è il confronto con il primo cittadino all’interno dell’Assise comunale per quelle risposte alle domande che la popolazione attende da anni.

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