“Apprendo dai giornali che l’Assessore Fiore, a differenza di quanto dichiarato nei giorni scorsi, non intende apportare delle modifiche all’assetto del Piano di Riordino della rete ospedaliera.

Quest’ennesima presa di posizione contraddice apertamente le affermazioni di sostanziale apertura fatte di recente dall’Assessorato regionale alla sanità e da esponenti della maggioranza, proprio in merito all’Ospedale di Poggiardo.” Interviene così Il Sindaco di Poggiardo Silvio Astore sul Piano regionale di riordino ospedaliero.

“La chiusura del F. Pispico, che ieri veniva ritenuta un errore tecnico foriero di gravi criticità per le popolazioni dell’intera area adriatica, oggi sembra passare in secondo piano, sacrificata sull’altare dell’intangibilità del Piano di Riordino.
Nonostante ciò, la nostra disponibilità al dialogo costruttivo in favore dei cittadini è stata ribadita, una volta di più, anche lo scorso 15 febbraio nel corso dell’audizione della Commissione Consiliare della Provincia di Lecce, nell’ambito della quale è stata avanzata una proposta, predisposta dal Comune di Poggiardo con l’ausilio dell’Avv. Carlo Ciardo, che si inserisce in un’ottica di coordinamento con l’attività del nosocomio di Scorrano e che tiene in conto la reale domanda di tutela della salute che si leva dal territorio.
Pur permanendo la volontà al confronto che cerchiamo e promuoviamo da tempo, rimanendo del tutto inascoltati dalla Regione Puglia che continua a decidere in dorata solitudine, non siamo, però, disposti a subire silenti quest’altalena di dichiarazioni posizione fatte sulla pelle dei cittadini.
Pertanto, continuiamo a percorrere con convinzione anche la via giudiziaria intrapresa con il ricorso al TAR Lecce proposto dall’Avv. Ciardo.
Nel ricorso si pone in evidenza l’illegittima esclusione degli Enti Locali direttamente toccati dalla disattivazione dell’Ospedale di Poggiardo, oltre alla evidente carente dislocazione dei posti letto che penalizzerebbe in maniera spropositata tutte le popolazioni dell’area adriatica che, d’un colpo, rimarrebbero prive di servizi ospedalieri essenziali.
Inoltre, si eccepisce una evidente irrazionalità nella programmazione. Non si comprende, infatti, perché la struttura ospedaliera F. Pispico sia stata fatta oggetto di chiusura, in spregio a qualsiasi oggettiva valutazione di carattere tecnico, in quanto il nosocomio può vantare degli standard quantitativi e qualitativi ben al di sopra di quelli fissati dalla Regione Puglia.
Insieme alle altre municipalità afferenti all’ospedale di Poggiardo, continueremo a fare fronte comune affinché il legislatore regionale abbandoni la radicalità dei tagli realizzati a colpi d’accetta, per impugnare i bisturi del chirurgo ed intraprendere un percorso di programmazione sanitaria oculata e realmente rispondete alle esigenze di salute provenienti dal territorio.”

 

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