Dopo il grande successo ottenuto dalla tournèe del tanguero Roberto Herrera, il produttore Luigi Pignotti, affiancato nella distribuzione dalla ADR del salentino Diego De Razza, propone al pubblico pugliese lo spettacolo che è l’icona del flamenco e della Spagna, “Carmen”.

Portato in scena dalla “Compagnia Flamenca di José Moro” insieme a quella del “Flamenco en Route”, sarà presentato in tre tappe: martedì 8 marzo al Teatro Orfeo di Taranto, giovedì 10 al Teatro Italia di Gallipoli e venerdì 11 al Teatro Impero di Trani (sipario sempre alle ore 21).
Per le tre serate, sono aperte le prevendite dei biglietti presso i botteghini dei tre teatri coinvolti.
In questo spettacolo, la musica e la danza sono terra e aria di una profonda Andalusia gitana, ricca di colori, di movimenti, di frenetici “zapateados”, dove l’erotismo sensuale di Raquel Lamadrid (Carmen) si fonde all’amore disperato di José Moro (Don José): lei libera come il vento, lui folle di gelosia e fra loro la Sigaraia (Marta Roverato), che tenta inutilmente di limitare il predominio di Carmen, il Capitano (Ricardo Moro), il Bandito (José Manuel Polonio) e il Torero (Ruben Martín), tutti amanti della stessa donna che troveranno la morte sotto il pugnale furioso di colui che voleva essere l’unico e il solo. Una storia nota al grande pubblico e senza tempo reinventata attraverso l’originalissima contaminazione del flamenco con la danza contemporanea e attraverso le musiche della più autentica tradizione andalusa, dirette ed eseguite dal vivo da Jorge Rodriguez, unite alla dolcezza del flauto di Maria Toro, alla voce straziante di Rocío Soto e alla percussione incalzante di Karo Sampela. È una Spagna che ha molto dell’Oriente questa in cui si ambienta la storia di una donna selvaggia, sensuale, idealista, che sceglie la morte per non sacrificare la sua libertà.

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