A seguito dell’avvenuta approvazione di un emendamento al decreto  così detto “Mille proroghe”, con il quale si destinano in favore della Liguria e del  Veneto 100 milioni del fondo FAS di un miliardo assegnato al dissesto  idrogeologico delle regioni del Mezzogiorno,  l’assessore regionale

alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, ha scritto al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al Capo Dipartimento di Protezione civile, Franco Gabrielli,al Segretario nazionale del PD ,Pierluigi Bersani, ai capigruppo in Parlamento, Sen. Anna Finocchiaro e on. Dario Franceschini e a tutti i senatori e deputati eletti in Puglia e nelle regioni meridionali .  In  particolare, Amati ha chiesto un incontro al Ministro Prestigiacomo per poter essere informato sul punto di vista del Governo ed ottenere maggiori  notizie in merito all’argomento; ha poi chiesto al Capo Dipartimento, Gabrielli , di voler promuove ogni iniziativa per offrire al legislatore ulteriori elementi di valutazione, utili a scongiurare gli effetti della decisione in corso d’adozione; rivolgendosi ai rappresentanti nazionali del Partito  democratico ha chiesto l’attuazione di ogni iniziativa utile a richiamare i parlamentari del PD che hanno proposto l’emendamento e che a seguito di riformulazione lo hanno votato, smentendo così  “quanto – ha scritto l’assessore – con determinazione sosteniamo sui fondi destinati al Sud (ricordate le multe sulle quote latte)” e  “screditando le critiche che opportunamente avanziamo nei confronti della Lega nord”, ovvero a contrastare l’attuazione dell’emendamento, ove dovesse restare comunque sostenuta dalla maggioranza di Governo. Infine, ha invitato i senatori e i deputati eletti in Puglia e nelle regioni meridionali ad attuare con particolare risolutezza ogni iniziativa parlamentare utile ad evitare le conseguenze disastrose che la disposizione potrebbe arrecare al mezzogiorno d’Italia.
Rivolgendosi a tutti i destinatari inoltre, l’assessore ha ricordato  l’irrinunciabile “prescrizione amministrativa di utilizzo dei fondi in questione per interventi di mitigazione a tutela diretta ed immediata della  vita umana”, posta alla base delle riunioni preparatorie proprio sull’utilizzo dei fondi ministeriali sul dissesto, svoltesi tra il Ministero, la Protezione civile e le regioni. Amati ha denunciato inoltre che questo tentativo legislativo rischia di interrompere la più importante programmazione d’interventi condivisi dal Ministero, dalle regioni meridionali e dal Dipartimento di Protezione civile.Il riferimento è alla seduta delle Commissioni congiunte Affari costituzionali  e Bilancio del Senato del 10 febbraio scorso, durante il quale è stato approvato un emendamento al decreto “Mille proroghe”, finalizzato a finanziare  le spese conseguenti allo stato di emergenza derivante dagli eccezionali eventi  meteorologici che hanno colpito alcune regioni italiane, Liguria e Veneto in particolare. Con l’emendamento approvato infatti, si destinano in favore di queste due regioni 100 milioni del fondo FAS destinato esclusivamente alle regioni del Mezzogiorno, che è già stato peraltro ridotto nel 2010 per 100 milioni destinati a Toscana, Emilia Romagna e Liguria. Nell’emendamento vi è  una contestuale destinazione di risorse alla Campania ed alla Sicilia che però, secondo Amati,  è una chiara finzione in quanto il fondo già appartiene a quelle  regioni, che anzi con questa operazione prendono meno fondi di quanto avrebbero dovuto avere.