Si è svolto Giovedì 24 febbraio nel pomeriggio l’incontro tra i proprietari ed assegnatari dell’agglomerato industriale di Gallipoli e la Vice-Presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, nel suo ruolo di Assessore alle Attività Produttive. L’incontro, favorito dal Sindaco Giuseppe Venneri

e dall’Amministrazione Comunale si è tenuto presso la casa comunale, per discutere sulle problematiche ancora oggi presenti, al fine di creare le condizioni più favorevoli per il completamento e lo sviluppo della zona industriale di Gallipoli. All’incontro ha partecipato anche il Presidente dell’Asi Lecce, Carlo Benincasa, che ha confermato massima apertura e disponibilità all’ascolto e alla risoluzione dei problemi.
L’Assessore Capone ha sottolineato, inizialmente, l’obiettivo della Regione, che è quello di agevolare le reti di impresa; reti che sono finanziate, così come finanziata è la ricerca.

«Quando la Regione ha avviato il bando per la misura 6.2 – afferma l’Assessore – è stato chiesto che potessero parteciparvi quei Comuni che avessero l’area industriale per il 75% già coperta. Solo in questo caso si può pensare ad un ampliamento. Ciò al fine di utilizzare i soldi pubblici non per costruire “cattedrali nel deserto”, ma per un potenziamento e uno sviluppo reale, che comporti un ritorno di ricchezza.» L’Assessore ha sottolineato più volte che è vero che occorre garantire i servizi base di ogni area, ma l’obiettivo è – e deve essere – quello di rendere le aree industriali attrattive ulteriormente, al fine di agevolare reti di impresa. «Un’impresa che si trovi in un territorio non attrattivo sotto molteplici punti di vista, è un’impresa che fa molti sacrifici e sostiene molti più costi, da sola, con ritorni estremamente carenti. Un’impresa che, invece, ha sede in una zona attrattiva ed ha possibilità di crescere con altre imprese, di condividere servizi e infrastrutture, di stare sul SIT della Regione Puglia e quindi di dialogare con altre imprese per la filiera orizzontale o verticale, è un’impresa che ha ben altre prospettive. »
L’Assessore, per rendere ancora più chiaro il suo discorso, ha presentato alla platea esempi di investimenti negativi, come il contratto d’area di Manfredonia costato centinaia di milioni di euro ed ora completamente fermo, ed esempi assolutamente positivi, come il polo Barlettano, specializzato nel calzaturiero di sicurezza; l’aereospazio di Brindisi, dove “piccole aziende, operanti anche a Lecce, sono cresciute in termini di qualità e, notizia di qualche giorno fa, il Sole 24 ore le definisce come il polo di piccole imprese più importante d’Italia”.

Poi, l’Assessore ha voluto lasciare grande spazio agli imprenditori di Gallipoli, al fine di individuare le criticità della zona ed individuare le possibilità di sviluppo futuro. Tre i punti di debolezza ad oggi non ancora risolti: l’allaccio acqua e fogna e le problematiche con l’Enel che fa registrare ritardi immotivati negli allacci e nei servizi richiesti. Come disservizio si registra nei recapiti della posta (bollette, notifiche varie e fatture) con ricadute negative nella gestione amministrativa delle imprese, a danno degli imprenditori.
Il Presidente dell’Asi Benincasa ha dato ampia disponibilità a risolvere i problemi relativi alla bonifica ed alla realizzazione dell’anello stradale.
L’Assessore Capone, di concerto con il Sindaco che già in passato ha avuto contatti con l’AQP per il problema degli allacci, ha confermato il suo impegno per favorire un ulteriore incontro, in breve tempo, con il Dirigente dell’Acquedotto Pugliese e con gli interessati.
Il Sindaco Venneri si è impegnato a convocare i responsabili Enel per le problematiche connesse ai loro servizi. La riunione, che si è rivelata concreta, propositiva e fattiva, ha riscosso il favore degli intervenuti.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.