Giovedì 24 Febbraio alle ore 20.30, presso il Palazzo Codacci Pisanelli a Lecce (Le), la Compagnia Teatrale “Calandra” presenterà “Il dribbling della farfalla” di Antonio Calò con: Donato Chiarello, Federico Della Ducata e Piero Schirinzi.

Regia: Giuseppe Miggiano – Direzione generale: Salvatore Selce

Senza retorica o facili sentimentalismi si raccontano le gesta sportive e umane di un ragazzo di Como che, con la maglia numero 7, ha incantato i tifosi del Toro e della nazionale. E’ diventato un mito, mito che rivive quando Donato Chiarello, accompagnato da Federico Della Ducata e dal pittore Piero Schirinzi, ripercorre con leggerezza tutte le vicende di una vita intensa e unica, tanto da diventare un simbolo di libertà senza tempo. Ci sono spettacoli che raccontano storie per trasformarle in sogni e ci sono spettacoli che catalizzano sogni per farli diventare storie. Il dribbling della farfalla è tra questi ultimi. E’ uno spettacolo sul sogno del calcio in cui la storia di Gigi Meroni, calciatore “maledetto” degli anni Sessanta, si delinea con leggerezza ed ironia, attraverso una partitura scenica fatta di stimoli verbali e visivi, di parole e di immagini, di suoni e di colori che agiscono per sintonie e analogie, per raccogliersi, infine, tra le grandi ali colorate di una farfalla. Non si tratta di una biografia, ma di un’emozione che si alimenta di frammenti, piccoli tasselli sottratti alla serialità della memoria per essere consegnati alla discontinuità creativa del ricordo. I pochi anni di vita di Gigi Meroni (calciatore del Torino morto a soli 24 anni, nel 1967) sembrano racchiudere un mistero, lasciano intravedere segni e coincidenze: gonfiano speranze e sollecitano sogni, ma pongono anche angoscianti interrogativi esistenziali. Fatti occasionali, piccole casualità quotidiane che seguono percorsi circolari e deformanti, ritornando sotto forma di fatti abnormi e paradossali. Gigi è un calciatore “trasgressivo” che ama dipingere quadri quanto e più che segnare gol, che veste e vive in modo personale e anticonformista, che non accetta ritiri e allenamenti prima di un Mondiale, che dribbla spericolato ignorando gli avversari e segnando gol da brivido, che vive una storia d’amore intensa, al limite tra normalità e complicazione. La sua poliedrica personalità, le sue tante trasgressioni suscitano sentimenti contrastanti nell’Italia degli anni Sessanta, ma la sua “leggenda” supera i confini di una lettura puramente sociologica e di costume, per farsi labirinto mentale, metafora dell’esistente, punto privilegiato di osservazione dell’incontro tra la vita e la morte.

Lo spettacolo si svolge in uno spazio scenico definito che, gradualmente, si allarga per ridefinirsi in una dimensione altra, superando lo stesso gioco teatrale dei dialoghi e dei monologhi. La vicenda di Gigi Meroni scorre attraverso la snella ed accattivante affabulazione del sedicente suo primo allenatore, ai tempi della squadretta dell’oratorio, una sorta di sciamano che rievoca, per sé, fatti e particolari precisi, intrecciandoli con la propria vita reale o presunta, ed evoca, per lo spettatore, sensazioni ed atmosfere, in un gioco di superfici e metafore pittoriche, di trasparenze foniche, sottolineate dalla musica dei Beatles e dei Rolling Stones, ma anche dall’ombra parallela di Charlie Parker, le cui note dirompenti richiamano imprevedibili e struggenti affinità, nel tempo dilatato delle immagini e delle parole.

Lo spettacolo è stato replicato in importanti teatri in tutta Italia, è stato recensito da tutti i quotidiani nazionali ed è stato trasmesso in diretta da RadioDue Rai. Tratto dal bellissimo libro di Nando Dalla Chiesa “La farfalla granata”, nasce dall’ attività di ricerca del gruppo teatrale Calandra, che dal 1991 ha scelto di percorrere i sentieri del teatro superando i tradizionali steccati tra generi, per privilegiare soprattutto il rapporto con lo spettatore. Da ormai 8 anni, in teatri, piazze, festival, scuole, questa pièce raccoglie grandi consensi, regala sincere emozioni anche a chi di Meroni non ha mai sentito parlare. Lo spettacolo, organizzato anche dal Torino Club “Gigi Meroni” di Milano, ha visto tra gli ospiti dirigenti e vecchie glorie del Torino.

La Compagnia teatrale “CALANDRA” di Tuglie, presieduta da Salvatore Selce, è, da diversi anni, un’interessante realtà che si è ritagliata uno spazio importante nel panorama teatrale italiano. Partecipa a prestigiose rassegne professionistiche in tutta Italia ed è abitualmente recensita dalle maggiori testate giornalistiche nazionali (Panorama, Corriere della Sera, Repubblica, RaiRadioDue, Rai Tre Regione, ecc.). Ha stretto collaborazioni di rilievo con Università ed Enti, ha visto dei Festival di prestigio nazionale e organizza la rassegna nazionale teatrale “Premio Calandra”. La Compagnia mette in scena lavori basati su un lavoro di ricerca e di laboratorio, proponendosi ad un pubblico di diverse fasce di età offrendo spettacoli sempre originali e fantasiosi. Il tutto si basa sull’esperienza ed il talento di attori con oltre 15 anni di esperienza.

 

Ingresso libero

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