“Quello che fino a poco tempo fa sembrava essere solo un problema di politica universitaria nazionale, comincia a far sentire i suoi effetti anche su scala locale. I tagli effettuati dal governo Berlusconi nel 2008, per mezzo della legge 133, hanno provocato un netto calo dell’FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) percepito dall’Ateneo salentino.

L’amministrazione ha fatto una scelta precisa: coprire la parte del fondo tagliata dal Governo con un aumento esponenziale della contribuzione studentesca, inserendo un criterio di “meritocrazia” alla prima e seconda fascia ISEEU.
Gli anni passati potevano godere delle esenzioni per le tasse tutti gli studenti facenti parte della prima e della seconda fascia (rispettivamente con iseeu inferiore a 8860,78, e per la seconda compresi fra 8869,78 e 19493,72).
Quest’anno con l’aggiunta del calcolo dei CFU conseguiti dal 0182009 al 3172010 possono accedere all’esenzione solo gli appartenenti alla prima e seconda fascia con uno dei seguenti requisiti:
– le matricole che hanno preso un voto agli esami di stato superiore a 80;
– gli iscritti al secondo anno se hanno maturato 25 cfu, nel periodo che va da 1 agosto 2009 al 31
luglio 2010;
– gli iscritti agli anni successivi al secondo se hanno maturato 54 cfu sempre da 1 agosto 2009 a 31 luglio 2010 (esclusi i CFU precedenti);
– gli iscitti al primo anno della magistrale con almeno 100110
Chi non si ritrova in uno di questi criteri pagherà il massimo del contributo di facoltà come uno studente di fascia di reddito nettamente superiore. Il “merito” viene cosi concepito non come un criterio, dato che non è applicato a tutte le fasce di reddito e non permette di migliorare agli studenti di prima e seconda fascia la situazione contributiva, ma è concepito come “filtro” per giungere alla riduzione (totale o parziale) che per diritto spetterebbe agli studenti sotto i 19.493,72€. Inoltre questa novità introdotta permette un extragettito superiore rispetto a quello previsto dall’amministrazione e aumento esponenziale della tassazione universitaria per i fuori corso e per i redditi bassi.
Alcuni esempi:
– Studente di 3 anno in corso con 4.500 € di ISEEU e 0 crediti passa a pagare da 0 a 175 euro per rata
– Studente di 2 fuori corso con 14.000€ ISEEU e 26 crediti passa a pagare da 84 a 236 euro per rata
– Studente di 2 fuori corso con 748€ di ISEEU e 8 crediti passa a pagare da 0 a 202 euro per rata
– Stidente al primo anno in corso con 4.200€ di ISEEU e voto maturità di 74 paga 234 euro per rata (al posto di 0)
Come questi ci sono tantissimi casi di studenti che si vedono costretti ad abbandonare il percorso di studi (o di non iniziarlo proprio) perchè non riescono a pagare le tasse, oppure studenti che saranno stimolati a fare gli esami in maniera affannosa per conseguire i cfu necessari per avere l’esenzione.
Non possiamo accettare questa idea di università, che non è dettata solo dalla necessità dei tagli imposti dal Governo, ma anche da un preciso progetto delineato dal Rettore e dal resto dell’amministrazione di voler tagliare fuori gli studenti con redditi bassi e fuori corso.
Come Unione degli Universitari di Lecce in questi giorni abbiamo organizzato via facebook un servizio di aiuto e monitoraggio degli studenti, provvedendo quantomeno ad informare sui motivi di quest’aumento considerevole e controllare l’esattezza delle cifre da pagare, visti i recenti problemi nati proprio dal portale, mal gestito e inefficiente.
Vogliamo monitorare più casi possibili e capire che effetti sta avendo sugli studenti questa manovra per questo chiunque voglia ci invii un messaggio FB o a info@udulecce.it con ISEEU, CFU conseguiti tra 1 agosto 2009 e 31 luglio 2010, facoltà e anno.
Rifiutiamo totalmente questo sistema di tassazione e siamo pronti a dare battaglia all’amministrazione per far rivedere le norme di contribuzione. Pensiamo che sia sleare approvare un nuovo metodo di tassazione (luglio 2010) senza avvisare per tempo gli studenti e basandosi su criteri (CFU e voto di laurea) che sono conseguiti prima dell’entrata in vigore della norma stessa.
Tale manovra avrà un effetto drammatico sulle famiglie a basso reddito (di prima o seconda fascia), che non avranno la possibilità investire sul futuro dei figli con un iscrizione all’università, mentre la situazione resterà invariata per le famiglie ad alto reddito. È questo il famigerato sistema che spinge in alto chi ha il merito, merito di essere nato in una famiglia ricca, la cultura ha ormai un caro prezzo in Italia, sempre più esclusivo appannaggio di chi se lo può permettere.” Lo comunica in una nota l’ Unione degli Universitari di Lecce.

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