In occasione dei 150 anni trascorsi dall’Unità d’Italia, anche il comune di Lecce fa la sua parte. In collaborazione con l’Università del Salento e con l’Azione Cattolica dell’arcidiocesi di Lecce, sono in programma 5 incontri sul tema storico, affrontato da altrettante 5 famose personalità nel campo culturale e sociale, nonché rappresentanze della testata del Corriere della Sera.

Ogni incontro si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto Marcelline, in viale Otranto a Lecce, alle ore 17.30 e verrà coordinato dal professore di storia moderna Gianni Donno, dell’Università del Salento.
Si partirà dunque il 12 febbraio con “Il Regno delle due Sicilie: realtà e mito”, presentato dal professore Giuseppe Galasso, ordinario di Storia moderna presso le Università Federico II e Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il 19 febbraio invece, il professor Ernesto Galli della Loggia, dell’Istituto italiano di Scienze Umane, terrà un incontro su “Laici e Cattolici nel Risorgimento”.

Il 26 febbraio Piero Craveri professore di storia contemporanea dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nipote di Benedetto Croce, ci parlerà di “Nord e Sud nel Risorgimento”.

Il 5 marzo sarà la volta di Paolo Macry, professore di storia contemporanea all’università Federico II di Napoli, che discuterà sulla Napoli del 1860 con un incontro dal titolo “Le ragioni di un collasso politico”.

Infine Paolo Mieli, presidente di RCS Libri e direttore del Corriere della Sera, tratterà “La letteratura del Risorgimento”.
Un incontro conclusivo, dal titolo “Sud (e Nord) oggi”, si terrà il 23 marzo, nel quale Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, farà da moderatore in una tavola rotonda che vedrà protagoniste le autorità. Interverranno mons. Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Lecce, il Magnifico Rettore dell’Università del Salento Domenico Laforgia, il Procuratore della Repubblica Cataldo Motta e il Sindaco di Lecce Paolo Perrone.

“Un modo per coinvolgere le istituzioni e il territorio”, come ha affermato il Sindaco Perrone nella conferenza di presentazione di questa mattina. “E’ importante per l’identità nazionale che si conosca anche il ruolo del Mezzogiorno durante il periodo dell’Unità d’Italia e il futuro del Mezzogiorno ai giorni nostri. E che tutti ne siano partecipi.”

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