Il Milan strapazza il Parma a San Siro e torna alla vittoria dopo due pareggi consecutivi; con questo risultato i rossoneri portano  otto la serie di giornate senza sconfitte (l’ultima in casa contro la Roma il 19 dicembre), e continuano la marcia verso lo scudetto.

4-0 e gialloblu liquidati grazie ad un super Cassano, al primo gol con la nuova maglia dopo un’azione meravigliosa che ha portato Gattuso a vestire l’insolita veste di rifinitore; veste assolutamente normale invece per “Fantantonio”, che ha inoltre permesso a Robinho di segnare la sua prima doppietta in Serie A grazie a due passaggi vincenti. L’altro gol, il primo, lo ha segnato Seedorf dopo un passaggio perfetto di Ibrahimovic; se tutti gli ingranaggi di questa squadra continuano a girare alla perfezione come successo sabato, allora diventa difficile pensate che qualche compagine possa togliere il titolo ai rossoneri.
Ci sta provando il Napoli, che nell’altro anticipo di sabato ha battuto all’Olimpico la Roma per 2-0, compiendo una vera e propria impresa. Non solo perché vincere nella tana della “Lupa” è un compito veramente difficile, ma anche perché l’ultima vittoria partenopea all’Olimpico l’aveva targata un signore che di nome fa Diego Armando (il cognome in questo momento ci sfugge…). Doppietta di Cavani e tanti saluti ai giallorossi; il Napoli resta secondo a due punti dal Milan, mentre la Roma rimane fuori dalla zona europea, nella quale entra con forza la Juventus. Vittoria per 1-0 nel posticipo contro l’Inter grazie al gol di Alessandro Matri, sempre più decisivo. Partita non spettacolare, ma ricca di episodi che avrebbero potuto cambiare il risultato, come un gol sbagliato dallo stesso Matri in un’azione molto simile a quella dell’1-0, un presunto rigore non assegnato ai danni dell’onnipresente ex attaccante del Cagliari e, soprattutto, due gol clamorosi sbagliati da Eto’o nel finale: nel primo il camerunese ha colpito la traversa con la porta completamente vuota, mentre nel secondo ha lisciato una palla al volo con la quale in altre occasioni avrebbe disintegrato la rete. Resta dunque a 44 punti la squadra di Leonardo, a otto dal Milan ma con la partita di Firenze da recuperare mercoledì; la Juve invece sale a 41 e ora può riprendere a sperare in un posto nell’Europa che conta.
Sconfitta casalinga del Palermo contro la Fiorentina (prima vittoria esterna per i viola): dopo aver portato il punteggio sul 2-1 i rosanero si sono concessi delle fatali disattenzioni in difesa, che hanno permesso prima a Camporese, al suo primo gol in A, di pareggiare, e poi a Ljiaic di fare il bello e il cattivo tempo per le reti del 3-2 (autogol di Bovo) e del 4-2 finale di Montolivo. Vola invece l’Udinese, che spinta dal solito Di Natale (doppietta nel 3-0 al Cesena) si porta al quinto posto a soli due punti dal quarto, occupato dalla Lazio (vittoriosa per 2-0 a Brescia). Cinque anni dopo l’ultima volta, quindi, i friulani potrebbero avere l’occasione di giocare nuovamente i preliminari di Champions League, ma non devono abbassare la concentrazione perché al termine del campionato mancano ancora tredici partite. Si riprende dopo un periodo orribile la Sampdoria, che batte in casa il Bologna 3-1 con le reti di Palombo, Gastaldello e Maccarone. Larga vittoria anche per il Cagliari, 4-1 contro il Chievo, mentre ha regalato mille emozioni Catania-Lecce, finita 3-2 dopo numerosi capovolgimenti di risultato. 0-0 nell’esordio di Mutti sulla panchina del Bari contro il Genoa.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

dieci − quattro =