Il secondo turno infrasettimanale del 2011, giocato in tre giorni, ha regalato alcuni risultati alquanto sorprendenti.
Partiamo dall’anticipo di martedì sera tra Milan e Lazio; i rossoneri hanno tutto sommato giocato una buona partita, meritando la vittoria

rispetto ai biancocelesti, ma sono stati sfortunati in più occasioni: prima con il doppio palo di Ibrahmovic (il tabellone di San Siro aveva già assegnato il gol allo svedese), poi a causa della serata da lottatore di wrestling del laziale Kozak, che con due interventi ai limiti della regolarità (ci poteva stare il rosso) ha infortunato prima Legrottaglie, all’esordio in rossonero, e poi Bonera. Il risultato finale è stato un bugiardo 0-0.
Ancora più sorprendente la sconfitta del Napoli sul campo del Chievo, che ripetendo l’impresa dell’andata (quando vinse per 3-1 al San Paolo) trionfa per 2-0 (in gol Moscardelli e Sardo) ed allontana i partenopei dalla vetta, ora distante cinque punti. Senza Lavezzi e il nuovo acquisto Mascara, il Napoli ha fatto molta fatica e ha meritato la sconfitta, rimandando tra l’altro l’appuntamento con il millesimo gol in trasferta; quella di mercoledì è stata definita da Mazzarri come “la peggior partita del Napoli” da quando il Livornese è in panchina, mentre dall’altra parte Pioli non può che essere soddisfatto per un Chievo che sicuramente non vincerà lo scudetto, ma che può benissimo battere qualsiasi squadra.
Male anche la Roma, che pareggia in casa contro il Brescia rischiando, nel finale, anche la sconfitta. In una settimana dove potrebbe decidersi la vendita della società ci si poteva certo presentare meglio ai nuovi probabili acquirenti statunitensi; invece dopo due tra pali e traverse colpiti da Vucinic e Totti, con in mezzo il gol di Borriello, la Roma ha perso grinta ed è stata punita da Eder e graziata da Lanzafame e Vass. Occasione persa per il secondo posto. Secondo posto invece sempre più vicino per l’Inter, che vincendo a Bari per 3-0 si è portata a 41 punti, a meno due dal Napoli ma con una partita da recuperare contro la Fiorentina. Nonostante non sia stata una partita particolarmente brillante (risultato bugiardo, gli ultimi due gol sono stati segnati nel recupero con i pugliesi sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio) la squadra di Leonardo è riuscita ancora a mostrare carattere e grinta, dimostrando tra l’altro di aver operato con oculatezza nel mercato di gennaio, visto che i nuovi acquisti Pazzini e Kharja oltre risultare decisivi per i gol si sono già inseriti perfettamente nel gioco della squadra.
Arrabbiatissima invece la Juventus, che perde la seconda partita di fila e recrimina per un rigore nettissimo negato per fallo di mano di Bovo. Le lamentele (in parte giuste) dei bianconeri sono tutte rivolte agli arbitri, che da tempo penalizzano i torinesi non fischiando falli netti, soprattutto se a subirli è Milos Krasic. Fatto sta che, dopo esser andata sotto di due gol, la Juve ha si accorciato le distanze, senza riuscire però a riaddrizzare la partita, come invece aveva fatto l’Inter domenica scorsa. La differenza l’hanno fatta (nelle ultime due partite giocate dal Paleremo) i nuovi acquisti dell’avversario di turno, perché mentre Pazzini ha segnato una doppietta permettendo ai nerazzurri di pareggiare (per poi vincere), Matri non si è neanche visto. Da quando non c’è più Quagliarella la Juventus è caduta in un vertiginoso baratro dal quale non riesce ancora ad uscire, e gli attaccanti comprati per sostituire il napoletano sono ancora da inserire negli schemi di Delneri.
Torna a vincere la Fiorentina, con un gol di Santana che, grazie all’ennesima papera di Eduardo, piega il Genoa, e continua il momento positivo del Lecce, che vince a Parma con il primo gol in campionato di Chevanton. Non finisce la crisi invece per la Sampdoria, sconfitta in casa dal Cagliari (1-0). 1-1, infine, in Udinese-Bologna e Cesena-Catania.