Centotò. Di Natale, con il gol del 2-0 alla Sampdoria (rete che ha chiuso il match, dopo quella di Sanchez) è arrivato a quota cento con la maglia dei friulani, che indossa dal 2004. Sedicesimo gol stagionale (è al secondo posto della classifica cannonieri dopo Cavani) e centodiciottesimo in Serie A

contando quelli realizzati con l’Empoli, è ormai dalla scorsa stagione il miglior marcatore nella massima serie della storia dei friulani, dopo aver superato Lorenzo Bettini che nel 1961 si era fermato a 67 reti. Con una squadra che gli gira intorno ed in una città tranquilla e che lo adora il napoletano è probabilmente il miglior giocatore italiano in circolazione, almeno nel ruolo di attaccante, ma spesso ha dimostrato (in Nazionale) di non riuscire a sopportare una pressione troppo grande, soprattutto se non è il giocatore chiave a cui tutti passano la palla. Peccato, perché un giocatore di questo livello in una squadra di prima fascia, e soprattutto in Nazionale, sarebbe perfetto.
Anche Luca Toni, nella partita di sabato della Juve contro il Cagliari, è arrivato a quota cento, ma in Serie A con le maglie di Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina, Roma e adesso anche Juventus. I bianconeri hanno vinto in Sardegna soprattutto grazie alla doppietta dell’ex di turno Alessandro Matri, decisivo rispetto alla prestazione incolore del suo esordio in quel di Palermo. Gol da vero centravanti, di quelli che spesso aveva segnato in rossoblu; sicuramente è un’ottima iniezione di fiducia per il calciatore quanto per la squadra, che dopo l’infortunio di Quagliarella aveva accusato non pochi problemi in fase realizzativa e non solo.
L’acquisto di Matri ha dato il via libera ad Amauri, che si è trasferito in prestito a Parma. Bene, se vi ricordate il centravanti inutile e sciupone che non segnava dal 14 febbraio scorso, vi consigliamo di andare a vedere gli highlights di Parma-Fiorentina 1-1: il gol dei padroni di casa è stato messo a segno dall’italo-brasiliano con una splendida semirovesciata alla Parola, degna del giocatore di un paio di stagioni fa, non certo di quello dell’ultimo anno. E Amauri avrebbe anche potuto segnare di testa con uno splendido stacco, se la traversa non glielo avesse impedito; il pareggio degli uomini di Mihajlovic è arrivato su rigore con D’Agostino.
Continuano a faticare Milan e Lazio, che hanno pareggiato per 1-1 contro Genoa e Chievo. Per i primi questo risultato avvicina ancora di più il  Napoli (vittorioso in casa contro il Cesena), mentre i biancocelesti per questa X si allontanano ancora di più da uno scudetto che ormai è pura utopia. L’Inter invece ci crede ancora nella “remuntada”, e da quando Leonardo è in panchina hanno perso solo con l’Udinese; nel posticipo di domenica sera i nerazzurri hanno abbattuto la Roma per 5-3 in una gara dalle mille emozioni e soprattutto in una gara di Serie A finalmente spettacolare e ricca di gol. Dopo il vantaggio siglato da Sneijder i giallorossi hanno pareggiato con Simplicio, poi la partita si è portata sul 2-1, 2-2, 3-2, 4-2, 4-3, ed infine il 5-3 di Cambiasso; con questo risultato l’Inter è ipoteticamente a due punti dal Milan, se dovesse vincere anche il recupero dalla Fiorentina. E tra un po’ c’è anche il derby…
Crollano le pugliesi: il Lecce perde in casa per 4-2 contro il Palermo trascinato da tutti i suoi fenomeni, mentre il Bari perdendo a Brescia per 2-0 può dire addio alla massima serie dopo appena due anni. Tra le meridionali sconfitta anche per il Catania di Simeone sul campo del Bologna; da quando il “Cholo” è in panchina i rossazurri hanno perso tre partite su tre, portandosi pericolosamente vicini alla zona retrocessione.