La Puglia si conferma terra amara per la Juventus, che cade anche a Lecce (dopo aver perso a Bari nella prima giornata di campionato) e, pur restando nella zona Europa League, perde una ghiotta occasione per agganciare l’Udinese a quota 44 punti.

Per il secondo anno consecutivo, curiosamente, i bianconeri subiscono una sconfitta in terra pugliese subito  dopo aver battuto l’Inter nel “derby d’Italia” (l’anno scorso vittoria a Torino per 2-1 e sconfitta al “San Nicola” per 3-1)  Diventa quindi difficile pensare che la Vecchia Signora possa giocare la prossima Champions League, vista anche la pessima prestazione mostrata in Salento, per grande merito della squadra di De Canio che, anche se falcidiata dalle squalifiche, ha giocato da big meritando in lungo e in largo la vittoria.
Il Milan invece non sbaglia più un colpo, almeno in campionato: successo per 2-1 a Verona contro il Chievo, nonostante il gol di Robinho fosse da annullare, e testa della classifica sempre più salda. Non molla però il Napoli, che nel posticipo domenicale del San Paolo ha battuto il Catania per 1-0 grazie alla rete di Zuniga; si è fermato invece il “Matador” Cavani, che dopo aver segnato gol da tutte le posizioni e in tutti i modi ha fallito un calcio di rigore facile facile. La svolta del campionato per i partenopei potrebbe arrivare lunedì sera, nell’insolito (per la data) posticipo contro il Milan; lì potrebbe decidersi veramente la stagione, per l’una e per l’altra squadra. Le insidie però sono dietro l’angolo, e in questo caso, sia per i biancoazzurri che per i rossoneri, l’insidia di turno si chiama Inter; i nerazzurri, infatti, hanno battuto il Cagliari a San Siro (gol di Ranocchia, in fuorigioco) e sono pronti ad inserirsi in un’eventuale lotta scudetto.
Da non sottovalutare la Lazio, che molto probabilmente non vincerà il titolo, ma è pur sempre una squadra difficilissima da affrontare e che sa come vincere. Certo, battere questo Bari non è da considerare un’impresa da scrivere nei libri di storia e da tramandare di generazione in generazione, ma per gli uomini di Reja era importantissima la prestazione, che c’è stata grazie soprattutto ad un immenso Hernanes. Per il Bari ormai è tutto finito, così come è finita l’avventura di Ranieri sulla panchina della Roma. I giallorossi infatti sono incappati a Genova (contro il Genoa) nella quarta sconfitta consecutiva, sicuramente la più rocambolesca: Mexes, Burdisso e Totti avevano portato la partita sul 3-0, Palacio e Paloschi, con due gol a testa, l’hanno fatta terminare 4-3, compiendo una rimonta storica. Le dimissioni del tecnico di Testaccio, quindi, erano ormai inevitabili; al suo posto è stato messo Vincenzo Montella, già allenatore dei giovanissimi giallorossi.
Perde ancora il Palermo, questa volta a Bologna (1-0 al 90’, in rete Paponi per la seconda giornata consecutiva), mentre pareggiano Parma e Cesena nel derby, 2-2. 0-0 infine in Udinese-Brescia e Fiorentina-Sampdoria.

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