Dal vangelo secondo Marco

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.

Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.
Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

L’Omelia

Che cosa c’entra il sale con la luce? Perché Gesù ricorre a questi paragoni? Perché non si capisce l’uno senza l’altro.
A cosa serve il sale? A dare il sapore ai cibi. Senza il sale una pietanza non sa di nulla. Ma non basta. Il sale ha anche un’altra funzione: quella di conservare i cibi. Nelle navi militari e mercantili del passato il sale veniva utilizzato per impedire che carne e pesce si putrefacessero. Non finisce qui: il sale era utilizzato per distruggere e prevenire il risorgere ogni forma di vita. Quando i Romani conquistarono e poi rasero al suolo Cartagine, sparsero sale a piene mani sul terreno perché nessuna pianta vi potesse poi attecchire.
Gesù questo lo sapeva ed ecco perché parla del sale. Perché il cristiano deve assumere queste tre funzioni:
1.    Il Cristiano è uno che dà sapore al contesto dove vive ed opera. Quando gli propongono affari poco puliti rifiuta, quando gli offrono spinelli a scuola non li accetta, quando gli propongono sesso che non è amore e rispetto si tira indietro. Alla violenza , risponde con disarmante intelligenza, alla frode con la linearità e l’onestà. Perché il Cristianesimo si deve vedere sennò non è quello che dice di essere.
2.    Il Cristiano così facendo dà l’esempio. Aiuta il tentennante, sostiene l’amico ed il collega fragile, consiglia il dubbioso. Fa di tutto per impedire che amici, parenti, colleghi facciano scelte sbagliate ed illegali. Queste cose non le fa solo il prete. Spesso un prete non le può fare perché vive distante da questi ambienti lavorativi o familiari ed inoltre molta gente non si rivolgerà a lui.
3.    Il cristiano fa di tutto per sradicare il male che ha attecchito in lui e negli altri. Lo fa ancora una volta con l’esempio, con l’esortazione con uno schiaffo a seconda dei casi. Ma lo deve fare. Perché se lui non lo fa, altri non lo faranno almeno subito. E’ necessario in ogni ambiente parlare e darsi da fare per bloccare il male che può essere di volta in volta ingiustizia, violenza,odio egoismo, immoralità ma anche stupidità e superstizione. Chi blocca questo male sul posto agendo come il sale che mina e  sradica ciò che deve essere sradicato.
Se uno si comporta così, diventa luce per tutti gli altri, Cristiani e non. Il cristiano si vede al semaforo, in fila alle poste, agli esami all’università, sull’autobus, in treno o mentre aspetta dal dentista.. Solo così fa interrogare gli altri sul perché del suo comportamento. Solo così è provocatorio. Solo così diventa luce. Se il Cristiano fa come gli altri che non sono credenti, che razza di Cristiano è?
Il Cristiano è come il granello di sale gettato in un ambiente che normalmente non ha sapore, senza infamia e senza lode, sciatto. Il sale mantiene la bontà delle cose, la preserva e la protegge. Così deve fare il Cristiano con il suo esempio di generosità, la sua operosità, la sua sensibilità, il suo intuito, il suo impegno, il suo ottimismo.

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