“Sul fronte sicurezza il sistema tiene e vi e’ una collaborazione da parte dei paesi d’origine o di transito dell’immigrazione. Collaborazione che in questo momento regge con la Libia che e’ destinataria di tentativi di arrivare in Europa da vari paesi del nord dell’africa”.

Lo afferma Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interni, intervenuto a ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro, in onda nel programma Mattino cinque su Canale 5 in merito all’emergenza immigrati. “Una collaborazione che per le vicende che conosciamo e’ saltata in paesi come la Tunisia – ha sottolineato Mantovano – anche se negli ultimi tre giorni le stesse autorita’ tunisine provano a ripristinare un filtro alle partenze sopratutto con la marina militare. La questione non si puo’ risolvere a valle, moltiplicando le espulsioni. Va ripristinata e intensificata la collaborazione con Tunisia, Egitto ed anche con la Libia che negli ultimi due anni e’ stata la carta vincente. E poi spero che l’Unione europea passi dalle parole ai fatti, a partire da un contributo finanziario”.Secondo Mantovano pero’ “i cento milioni della Ue non sono sufficienti e, tra l’altro, sono fondi gia’ previsti da programmi in atto: ora serve qualcosa di piu’. Bisogna convincersi che Lampedusa e Pantelleria costituiscono si’ un confine italiano, ma sono soprattutto un confine europeo, che questo afflusso dipende da fatti esterni ed ‘ un problema che riguarda l’intera Unione e non solo uno degli Stati membri”. Mantovano ha infine sottolineato che “si deve insistere su una ripartizione di risorse per l’accoglienza degli immigrati, proporzionata al peso che deve sopportare ciscun stato membro e infine e’ in atto un collegamento stretto tra Italia, Grecia, Malta e Francia per avere una voce unica e significativa in sede europea”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

18 − due =