Le crisi in corso nei paesi arabi, come la Libia e la Tunisia, l’allentamento dei controlli e la conseguente situazione di emergenza che si sta presentando per quanto riguarda il fenomeno dell’immigrazione ”e’ fonte di notevole preoccupazione”.

Lo sottolinea il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano rispondendo alle domande dei giornalisti a Napoli dove si e’ recato in mattinata per partecipare alla udienza del processo sul racket nel comune di Ercolano in cui il ministero si e’ costituito parte civile. ”Se non ci sono stati arrivi di clandestini negli ultimi due anni, a partire dal maggio 2009 – ha detto Mantovano – da quando cioe’ e’ stato pienamente operativo l’accordo tra l’Italia e la Libia, e’ perche’ con la piena collaborazione delle forze di polizia dei due paesi vi e’ stato un freno alle partenze”. ”I fatti tragici che stanno accadendo in questi giorni in Libia – ha aggiunto il sottosegretario – come nelle settimane passate in Tunisia, fanno allentare i controlli, fanno incrinare i meccanismi di sicurezza e cio’ e’ fonte di notevole preoccupazione. Ed e’ ulteriore conferma della circostanza che la dimensione che oggi ha il fenomeno non puo’ essere affrontata soltanto su un terreno di controlli di polizia”.