“D’avanti all’emersione di un  gigantesco  accumulo di morosità che testimonia una politica, negligente e trasandata, nella gestione del patrimonio pubblico a tutto danno dei cittadini da parte della giunta Perrone, riteniamo necessario e urgente le dimissioni dell’assessore al ramo, Attilio Monosi, per le evidenti ed oggettive responsabilità politiche.”

Lo comunicano i capigruppo dell’opposizione Rotundo, Cazzella e Pankiewicz. “Le dimissioni sono un atto non più eludibile atteso la rilevanza delle responsabilità del suo assessorato certamente non meno gravi di quelle del suo ex collega Inguscio e convinti che anche l’assessore Monosi voglia dimostrare pari sensibilità. Come si fa a consentire più di 160mila euro di morosità, a cui vanno aggiunte altre situazioni di criticità tra le quali il caso ITAPARICA, in presenza di una situazione di bilancio  di estrema difficoltà che il Sindaco incoerentemente  spesso richiama e che avrebbe richiesto invece una gestione oculata ed attenta del patrimonio comunale?”

L’assessore al bilancio e al patrimonio del Comune di Lecce, Attilio Monosi, interviene sulle polemiche sollevate dal centrosinistra in merito agli immobili del Comune di Lecce dati in locazione.
“Questa Amministrazione Comunale – spiega Monosi – con una delibera di indirizzo di giunta ha già affrontato il problema da circa un anno procedendo alla risoluzione anticipata orizzontale di tutti i contratti di locazione ai fini, o del rilascio degli immobili non più necessari all’Amministrazione stessa o della rinegoziazione dei cannoni di affitto”.
Per quanto riguarda i canoni di locazione attivi “è necessario porre attenzione sulla durata dei contratti di locazione commerciale che non è mai inferiore a 6 anni. Per questo non è difficile intuire che i contratti in essere derivino dalla volontà di precedenti amministrazioni”.
“Anche per tali contratti – precisa Monosi –  questa amministrazione ha proceduto a rivedere alle scadenze i canoni di locazione ritenuti non congrui, posto che, comunque, alcuni di questi immobili sono oggetto di alienazione e che pertanto sono o saranno dismessi dal patrimonio comunale.
A rafforzamento di questa nuova e responsabile visione della gestione della cosa  pubblica si possono prendere ad esempio i contratti di locazione attivi contrattualizzati dall’Amministrazione Perrone. Si tratta di contratti perfettamente congrui ai valori correnti di mercato, come ad esempio, i locali di via Pistoia”.

L’assessore Monosi, entra poi nello specifico facendo riferimento ad alcune questioni, prima fra tutte quella del Circolo Tennis di Lecce. “Esiste a tal proposito – spiega Monosi – una concessione per 8 anni deliberata nel 2007 dall’Amministrazione Poli Bortone. Il canone di locazione era stato fissato in 15.000 euro annui. Al momento sussiste un debito nei confronti dell’Amministrazione Comunale di 37.500 euro e non invece di 45000 euro come erroneamente rilevato dalle forze di opposizione, considerando il fatto che 7500 euro sono stati già versati. Tuttavia, con  il supporto del nostro ufficio legale, stiamo concordando con il Circolo Tennis un apposito piano di rientro”. 
Per quanto riguarda la Lupiae, invece, “il problema non esiste – sottolinea Monosi – perché è vero che la società partecipata ha un debito di 73000 euro nei confronti dell’Amministrazione Comunale, ma è altrettanto vero che Palazzo Carafa deve versare nelle casse della Lupiae centinaia di migliaia di euro. Insomma, si tratta di una partita di giro”.

 

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