“La disoccupazione generale è a due cifre, quella nel Mezzogiorno è grave e quella femminile ancora di più: è un Paese malato, ma il malessere non sembra allarmare i nostri politici. Alla Camera visitano siti di escort invece di leggere i dati di un lavoro che non c’è”.

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, segnala “l’anomalia di una politica che pensa a tutto tranne che affrontare il nodo occupazione”.
Uno degli “aspetti malati di un’Italia che avrebbe bisogno di terapie d’urto strutturali più che delle aspirine di piani e programmi – per Introna – è che manca un’effettiva politica per cancellare le cifre allarmanti della disoccupazione. E all’interno di queste c’è una situazione più drammatica, perché le donne italiane sono penalizzate da un tasso di disoccupazione tra i più alti in Europa”.
Nel Nord del continente, invece, l’occupazione femminile fa segnare addirittura un tasso più alto di quella maschile, come in Finlandia e nei Paesi scandinavi. In controtendenza, ma in linea con la tradizione italiana, in “questo quadro di disoccupazione altissima metà delle donne meridionali non trova lavoro”, osserva il presidente del Consiglio regionale pugliese.
E “questo è il sintomo grave di una società malata, che ha bisogno di cure”. Ma “come può il Mezzogiorno invertire la situazione se gli vengono negate le condizioni per agganciarsi al resto dell’Europa – dichiara Introna – se vengono negate le opportunità fatte di infrastrutture e anche di agevolazioni, di leggi che hanno incentivato le imprese a venire nel Sud, la 488, la defiscalizzazione degli oneri sociali per chi assume personale o lo stabilizza. Sono queste le cose di cui ha bisogno il Sud”.
“È possibile che le donne da noi debbano attendere un incarico trimestrale, una supplenza, la chiamata in un call center a 600 euro al mese, mentre abbiamo una classe dirigente distratta e lontana dai veri problemi delle famiglie e del mondo del lavoro ed un Parlamento bloccato per le leggi ad personam dei membri di governo?”.
“Sarebbe stato da 10 e lode il parlamentare barese, se avesse consultato invece le statistiche della disoccupazione e della sua articolazione regione per regione, per comprendere il perché e con quali misure affrontarla – conclude il presidente Introna – ma il nostro è un Paese malato…”.

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