Il romanzo si snoda sulla storia delle vite di due adolescenti Alice e Mattia, entrambi segnati da episodi spiacevoli dell’infanzia. Alice a sette anni, sciando, finisce in un burrone e da quel momento la sua vita e la sua fisicità ne risultano pregiudicate: ha un cattivo rapporto con il cibo, sintomatico di un rifiuto della famiglia (in particolare del padre che la costringeva a sciare) e della società, in cui non riesce a integrarsi.

L’incidente l’ha resa zoppa e lei si trascina nel proprio mondo fatto di piccole rivolte e conquiste personali, cercando di essere accettata dai suoi coetanei, senza mai riuscirci davvero e senza mai farsi guardare dentro fino in fondo. Mattia ha una sorella gemella ritardata Michela, e questo gli crea umiliazioni costanti con i suoi compagni di scuola e un senso di disagio. Un giorno decide di andare a una festa di compleanno e lascia Michela nel parco ad aspettarlo, ma al suo ritorno la sorella non c’è più. Da quel momento sulla pelle di Mattia si presenta una cicatrice che non svanisce nel tempo e lui si rinchiude nella propria realtà perfetta fatta di numeri e di problemi sempre più difficili da risolvere, cercando di dimenticare il marchio che si porta addosso. Un giorno, per caso, Alice e Mattia si incontrano, due solitudini cominciano a specchiarsi l’una nell’altra, due sofferenze alzano la propria voce e la disarmonia trova un equilibrio tutto proprio. “Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero”.
Il libro di Paolo Giordano esprime contenuti forti, parla dell’adolescenza in maniera illuminante seguendo due storie di vita difficili, il percorso di due anime  che cercano di ricucire i propri strappi. La scrittura è brillante, mai banale, le immagini fresche e cariche emotivamente. La solitudine dei numeri primi parla della sofferenza umana, che assume contorni diversi, ma che dilania l’anima allo stesso modo nelle persone rendendole sole, ma con la possibilità di guardarsi negli occhi e sentirsi complici.

CONDIVIDI