Promuovere abitudini alimentari sane ed equilibrate
attraverso il consumo consapevole di frutta e verdura, con un occhio di riguardo ai prodotti del territorio e ai bambini delle scuole primarie, ovvero i cittadini del domani.

Questo l’obiettivo principale che si pone la campagna “Frutta nelle scuole”, il programma promosso dall’Unione Europea e gestito dal Ministero delle Politiche Agricole giunto alla seconda annualità. Obiettivo da perseguire tramite la distribuzione di prodotti ortofrutticoli all’interno delle scuole aderenti e la realizzazione di una lunga serie di misure di accompagnamento, strumenti di supporto didattico alla distribuzione quali giornate a tema, creazione di orti scolastici, visite in fattorie didattiche e orti botanici.

L’iniziativa è stata illustrata questa mattina presso gli uffici della Regione Puglia da Giuseppe Maldini, presidente di Orogel Fresco, capofila del raggruppamento di imprese che si è occupato di distribuire la frutta nelle scuole primarie della Puglia, e Massimo Brusaporci, direttore di Alimos, la cooperativa che si è occupata di progettare e realizzare le misure di accompagnamento.

L’assessore Dario Stefàno, intervenuto personalmente, si è espresso in questo modo sull’iniziativa:

«Anche quest’anno abbiamo voluto sostenere il progetto ministeriale “Frutta nelle Scuole” nella consapevolezza che possa contribuire in maniera diretta e assai positiva nell’educazione delle giovani generazioni ad una sana, corretta ed equilibrata alimentazione. Riteniamo anzi che nella nostra regione si possano realizzare, in collaborazione con le Direzione Scolastica Regionale e in coordinamento con gli assessorati regionali all’Istruzione e alla Sanità, ulteriori iniziative formative ed educative che vedano il coinvolgimento delle scolaresche in sinergia con i nostri orti botanici e con la rete delle masserie didattiche.
L’iniziativa nelle scuole si arricchisce adesso di contenuti ancora più significativi dopo il recente inserimento della Dieta Mediterranea nella lista dei beni immateriali UNESCO patrimonio dell’Umanità, anche alla luce dei dati allarmanti riguardanti le patologie causate dalle cattive abitudini alimentari spesso adottate dai più giovani.
La Puglia, peraltro, è forse la regione italiana che possiede il paniere di prodotti agroalimentari più ricco e variegato, tutti caratterizzati da grande qualità. Molti di questi prodotti sono inseriti nella lista ministeriale della frutta e della verdura da somministrare alle ragazze e ai ragazzi delle scuole. Sono gli stessi prodotti che, insieme con l’olio extravergine d’oliva, costituiscono il cardine della Dieta Mediterranea, oggi tutelata a livello mondiale, e che noi intendiamo continuare a difendere e a promuovere sotto l’egida del marchio Prodotti di Puglia».

AUMENTO DI BUDGET
Dopo il buon risultato dello scorso anno è stato notevolmente incrementato il budget a disposizione del progetto. Il finanziamento complessivo è passato, infatti, da 26 milioni di euro a quasi 35 milioni di euro; gli alunni coinvolti da 830 mila a oltre 1 milione e 300 mila con una copertura del 30% delle scuole primarie del territorio. In Puglia il numero di alunni coinvolti è più che raddoppiato, arrivando ad oltrepassare la soglia dei 150 mila bambini.

LE DISTRIBUZIONI DI FRUTTA E VERDURA

Le distribuzioni dei prodotti ortofrutticoli sono già cominciate nello scorso mese di dicembre e si protrarranno fino a giugno per un totale sul territorio pugliese di oltre 831 tonnellate spalmate su 30 distribuzioni complessive. A curare le distribuzioni è l’azienda Orogel Fresco, capofila di un RTI formato dalle seguenti aziende:  APOT, Alegra, Giardinetto, Apofruit Italia, Apoconerpo, VOG Products. La frutta e la verdura, che vengono servite ai bambini nell’orario della merenda di metà mattinata, sono state selezionate privilegiando quanto più possibile prodotti stagionali, di qualità e del territorio, con una particolare attenzione all’impatto ambientale del loro confezionamento (il packaging è, infatti, completamente biodegradabile).

LE MISURE D’ACCOMPAGNAMENTO

Per favorire la sensibilizzazione, la conoscenza, il consumo consapevole, l’interazione e il coinvolgimento di insegnanti e genitori, sono state progettate da Alimos una serie di strumenti idonei ad accompagnare i bambini nel loro percorso di scoperta della frutta e di una
cultura alimentare più sana.

Sul territorio pugliese sono previste le seguenti iniziative:

    79 giornate a tema, ovvero spettacoli teatrali curati dall’animatore professionista Giandomenico Sale che stanno coinvolgendo 16 mila bambini aderenti al progetto;

    162 visite in fattoria, ovvero momenti didattici in cui ai bambini viene offerta la possibilità  di acquisire esperienza sulla provenienza del cibo, interagendo direttamente col mondo agricolo

    976 orti e laboratori didattici, ovvero la possibilità di insegnare ai bambini le origini di frutta e verdura tramite la realizzazione concreta e la cura di un orto scolastico attraverso, ove esista la possibilità di un spazio scolastico adeguato, oppure tramite un apposito kit che Alimos ha preparato e inviato alle scuole, il kit Ortolando, un piccolo e completo laboratorio di agronomia il cui obiettivo è stimolare nei bambini, ma non solo, la curiosità della gestione e della cura complessiva di un orto, favorendone al contempo la conoscenza diretta.

Oltre ad un insieme di materiali pronti all’uso che bambini e insegnanti iniziano ad adoperare sotto la guida competente di un esperto, il kit Ortolando contiene al suo interno il gioco di Lando, un gioco da tavola focalizzato sui diversi aspetti della cura di un orto, pensato con l’obiettivo di coniugare l’aspetto didattico con quello ludico.

Tutti questi strumenti hanno da poco preso il via e proseguiranno per le scuole della regione fino al termine dell’anno scolastico.

Alla conferenza sono intervenuti anche Nicola Anna Rutigliani, Direttore del Servizio Alimentazione, Giuseppe Mauro Ferro, Direttore dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale, Nicola Tedone, Dirigente dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale, Maria Veronico, Dirigente dell’USR, Caterina Cogliano, Dirigente del Ministero delle Politiche Agricole.

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