Lecce è dotata di un Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) approvato nel 2001 e di un Piano della Mobilità Urbana (PMU) approvato nel 2008. In tutti questi anni nulla è stato fatto per attuare le indicazioni dei Piani. Anzi le aree del centro storico già chiuse al traffico sono state, di fatto, riaperte al traffico veicolare.

Dopo anni di immobilismo da parte della Giunta di centrodestra cittadina, sulle problematiche del traffico cittadino, è necessario avviare seri e coerenti interventi nell’area centrale urbana.
Queste le proposte che il Partito Democratico vuole verificare con un’ampia consultazione popolare a partire dai propri iscritti.

1^ FASE: Il consolidamento e l’espansione delle ZTL e delle aree pedonali

Il centro storico di Lecce è una Zona a Traffico Limitato (ZTL) cioè è permesso solo l’accesso ai residenti e ai mezzi autorizzati. Questo è solo sulla carta! Con furbizia l’Amministrazione Comunale ha di fatto aperto il traffico del centro storico (evitando qualsiasi tipo di controllo ai varchi di accesso) e utilizzando questa ambiguità per colpire con multe coloro che inconsapevoli, parcheggiano nelle storiche strade. In pochi anni gli introiti da multe sono triplicati. Non funzionano i controlli agli accessi, ma funzionano i carri attrezzi per portare via le auto, non autorizzate, fatte entrare nell’area.
A conferma di tutto ciò assistiamo a una palese contraddizione: Nonostante la ZTL sia in vigore per tutto il giorno sono presenti all’interno parcheggi a pagamento. Considerando che i residenti possono parcheggiare gratuitamente e sono solo questi a poter parcheggiare a chi sono destinati gli spazi a pagamento?

La ZTL (tutto il centro storico) dev’essere difesa e riorganizzata secondo il principio di efficienza e di equità.
Chiediamo:
1)    L’immediato avvio del controllo, con telecamere o personale della Polizia Urbana, dei varchi d’accesso all’attuale ZTL.
2)    Soppressione dei parcheggi a pagamento all’interno della ZTL per riservarli ai residenti e agli autorizzati.
3)    Azzeramento dei permessi rilasciati e nuovo regolamento per il loro rilascio introducendo la tariffazione delle autorizzazioni.

Le Aree Pedonali esistenti (P.zza S.Oronzo, Via Umberto I, Via Trinchese) sono ormai abbandonate al loro destino e contro questo si levano le proteste di operatori e residenti. I sistemi meccanici di controllo degli ingressi sono stati realizzati da tempo , ma mai messi in funzione.
Chiediamo:
1)    Il rispetto di quanto il Codice della Strada prevede per l’utilizzo delle Aree Pedonali.
2)    Sistemazione di elementi di arredo urbano per impedire il transito di mezzi a motore.
3)    Attivazione dei sistemi meccanici di controllo degli ingressi.

Sia il PGTU che il PMU approvati prevedono il consolidamento dell’area pedonale esistente e la sua espansione sino a Piazza Mazzini.
Dopo dieci anni è giunto il momento di ampliare le Aree Pedonali cittadine!

Chiediamo:
1)    Allargamento dell’area pedonale di P.zza S.Oronzo a Via Alvino, Via Roberto di Biccari e di Vico dei Mocenico.
2)    Pedonalizzazione di Via XXV Luglio nel tratto compreso tra Via Costa e Via Fazzi.
3)    Pedonalizzazione di Piazza Libertini con la contestuale revisione del Mercato che preveda:
La riduzione degli operatori
Coordinamento dell’immagine dei gazebi
Orario limitato sino alle ore 14,00
Accesso dei mezzi a motore solo per operazioni di carico scarico prima e dopo l’orario del mercato.
4)    La continuazione dell’area pedonale su Via Trinchese sino a Via Monte San Michele e del prolungamento di questa sino all’angolo con Via Guglielmo Oberdan, permettendo un collegamento diretto della Piazza Mazzini e della Galleria IACP con l’area pedonale lasciando libero l’utilizzo dei parcheggi lungo due lati della Piazza.
5)    Pedonalizzazione di Via Nazario Sauro nel tratto compreso tra Via C. Battisti e Via Trinchese.

PROVVEDIMENTI SULLA VIABILITA’:
1)    Doppio senso di marcia su Via Cavallotti.
2)    Istituzione della ZTL in Via Fabio Filzi e nel tratto di Via Liborio Romano tra Via C. Battisti e Via 140° Reg. Fanteria.
3)    Raddoppio del tempo semaforico destinato ai pedoni su Via Trinchese/Via Cavallotti per disincentivare l’attraversamento nord/sud del centro cittadino.

2^ FASE: Ristrutturazione del servizio di trasporto pubblico e del filobus

Continuare a inveire contro il filobus può solo ottenere il risultato di spingere i cittadini al boicottaggio del suo utilizzo e in generale, del trasporto pubblico cittadino.
Come Partito Democratico, pur continuando a credere che si sarebbe potuto spendere meglio il denaro pubblico, riteniamo che il filobus debba divenire l’ossatura portante del sistema dei trasporti pubblici cittadino.
Chiediamo:
1)    Un cronogramma certo delle fasi necessarie all’avvio del filobus e l’impegno dell’Amministrazione a rispettarle.
2)    Da subito la predisposizione di un Piano Economico di Esercizio che preveda:
una nuova organizzazione delle linee urbane in coincidenza con quelle del filobus
La verifica dei mezzi tradizionali che, a seguito dell’avvio del filobus, potranno essere utilizzati sulle altre linee e dei conseguenti tempi di percorrenza dei mezzi
Una campagna informativa sul nuovo sistema dei trasporti pubblici urbani.
Su queste proposte, d’immediata attuazione, vogliamo chiedere il parere dei cittadini e impegnare la Giunta di centro-destra che deve, immediatamente, dimostrare le sue intenzioni a “fare” con tempi certi ed allontanare il sospetto che, quanto si legge sui giornali, siano solo menzogne elettorali.

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