La nuora, anche se affidataria dei figli, deve restituire alla suocera la casa, se quest’ultima ne ha urgente bisogno. Lo afferma la sentenza della Corte di Cassazione, numero 4917, pronunciandosi in favore dei diritti dei proprietari delle abitazioni prestate a figli e nuore (o generi)

e assegnate, dopo la separazione, al genitore che vive con i figli. A prevalere, come sottolinea il sito Cassazione.net, e’ insomma “il diritto di proprieta’”. La vicenda riguarda una coppia di Lecce. Dopo la separazione, il giudice aveva assegnato l’abitazione alla mamma, affidataria dei bambini. Ma la suocera si era rivolta al Tribunale di Lecce, rivendicando la necessita’ di riottenere la casa dal momento che la convivenza con l’altra figlia era diventata insopportabile. La decisione era stata poi confermata dalla Corte d’Appello e anche il ricorso in Cassazione della nuora non ha avuto successo. La terza sezione civile del Palazzaccio ha, infatti, sottolineato che “una volta chiarito che la madre di uno dei coniugi ha concesso in comodato l’immobile perche’ venisse adibito a casa familiare, il successivo provvedimento, intervenuto nel giudizio di separazione di autorizzazione in favore di uno di essi ad abitare la casa stessa (in questo caso la nuora con i nipoti), non e’ opponibile al comodante (proprietario) allorche’ lo stesso chieda la restituzione nell’ipotesi di sopravvenuto bisogno, segnato dai requisiti dell’urgenza e non della previsione, ai sensi dell’articolo 1809 c.c.”.

 

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