Foto Lucia CavalloSi chiude con un eccezionale spettacolo la 42 Stagione Lirica della Provincia di Lecce. Il trovatore di Verdi, opera in quattro parti, sarà messo in scena:  venerdi 18 febbraio, sabato 19 e martedi 22 alle ore 20.45 domenica 20 alle ore 18.00 presso il Teatro Politeama Greco di Lecce.

Un grande cast e un eccellente organizzazione per l’ultima opera in cartellone. Il Trovatore, accuratamente selezionato per la bellezza del suo intreccio passionale e dei suoi spunti epici si pone come massima rappresentazione del romanticismo italiano. Ambientato in Spagna al principio del XV secolo, racconta passioni contrastate fatte d’amore, gelosia, vendetta, odio e Lussuria. Due rivali in amore Manrico e il Conte di Luna, accomunati da un unico sentimento, e cioè l’amore verso Leonora si sfideranno strenuamente fino alla morte ignari di essere fratelli. La prima rappresentazione dell’opera si tenne il 19 Gennaio 1853 al teatro Apollo di Roma e chi la recensi’ parlò di un successo clamoroso, persino superiore a quello avuto da Verdi con Nabucco.
A Lecce, assisteremo ad un nuovo allestimento. La regia e la scenografia sono state affidate al veronese Paolo Panizza, regista d’opera affermato e membro dell’Ufficio Regio dell’Anfiteatro scagliero, mentre la direzione dell’orchestra  a Filippo Zigante che, nell’occasione, salirà anche sul podio per dirigere l’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa”. E’ stato proprio il direttore Zigante a voler concludere la “trilogia romantica” del Verdi, con  “il Trovatore”. In scena un doppio cast, in cui spicca, con il ruolo di Leonora, il soprano greco Dimitra Theodossiou, una delle migliori interpreti verdiane che ci siano attualmente sul panorama internazionale: nel Gennaio 2002 è stata premiata a Milano come Migliore Soprano per le produzioni legate ai Festeggiamenti Verdiani. La Theodossiou canterà il 18 e il 20, mentre nelle serate programmate per sabto e martedi, Leonora sarà interpretata da Chiara Angella. Il ruolo di Manrico, per il 18 e 20 febbraio è affidato al tenore Piero Giuliacci, interprete fra i più apprezzati del repertorio verdiano e pucciniano. Nelle due serate di sabato e martedi Manrico avrà voce e volto di Antonio Corianò, che lo ha recitato ne “Il Trovatore” diretto da Critstina Mazzavillani Muti nei teatri di Ravenna, Jesi, Fermo, Pisa, Ferrara e Cosenza.
Anna Rita Gemmabella sarà Azucena (18 e 20 e 22febbraio), protagonista in importanti teatri sia in Italia sia all’estero. Sabato 19 la zingara sarà recitata da Renata Lamanda, vincitrice, giovanissima, del Concorso Internazionale per cantanti lirici di Roma. Il Conte di luna, nelle recite del 18, 20 e 22 febbraio sarà Marco di Felice, che ha di recente debuttato al Metropolitan di New York con “Un ballo in maschera”, mentre in quella del 19 febbraio, l’interprete sarà Giuseppe Altomare, che ha già al suo attivo più di quaranta ruoli da protagonista.
Una serata all’insegna dell’eccellenza al servizio della cultura, frutto soprattutto del grande impegno della provincia. Proprio su questo punto, ha voluto soffermarsi la vicepresidente della provincia di Lecce Simona Manca, durante la conferenza stampa di questa mattina per la promozione della serata; le sue parole: “ In un periodo difficilissimo per la cultura è altrettanto difficile investire su di essa; in particolare, investire sulla stagione lirica, che come sappiamo, ha dei costi maggiori rispetto a qualsiasi altro evento culturale. La provincia di lecce ha sempre lottato e continuerà a farlo, continuerà ad investire sulla cultura e sulla stagione Lirica, attuando sicuramente una razionalizzazione dei costi. Credo che questa ci debba essere riconosciuto. Per quanto riguarda la serata, posso dire che siamo ad una delle opere più belle di Verdi. Tra le celebrazioni dell’Unità, quest’anno abbiamo voluto inserire questo magnifico spettacolo.”
Insieme alla vicepresidente, erano presenti alla conferenza di questa mattina presso Palazzo Adorno a Lecce anche Antonio Cassiano, dirigente del Servizio Attività culturali e museali della Provincia di Lecce , che ha definito “ questa stagione lirica molto attraente! Ha accontentato tutti, speriamo che quest’ultima opera riscuota gli stessi consensi.” , Filippo Zigante ed il regista Paolo Panizza.

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