Si è tenuto questa mattina nella Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto il convegno “Favorire lo sviluppo: dal sostegno alle imprese al finanziamento delle strutture ricettive” organizzata dal locale circolo del Partito Democratico.

L’iniziativa, molto partecipata, ha visto la presenza del Segretario Regionale del PD Sergio Blasi e della Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone.

“Otranto è  una città importante – ha dichiarato Loredana Capone – con un’ottima amministrazione che sta portando a risultati importanti sul porto e sui servizi: l’appalto dell’asilo nido, realizzato con 875.000 euro di finanziamento regionale, è un esempio dell’efficacia del Comune nell’offerta di servizi a favore delle giovani coppie. La Regione continuerà a sostenerne gli sforzi affinché la città sia al passo con le esigenze di qualità della vita e la crescita dei servizi e del lavoro.

Il piano anticrisi e il piano straordinario per il lavoro della Regione Puglia, costituiscono due importanti tasselli di un ampio mosaico che deve coinvolgere tutto il sistema produttivo, il Governo e gli enti che possono concorrere allo sviluppo (aeroporti, porti, logistica, ecc.) – ha aggiunto la Vicepresidente della Regione Puglia – Per aumentare il lavoro occorre che le imprese investano e perché ciò accada non può bastare il ruolo della Regione, pure impegnata con centinaia di milioni di euro, ma sono indispensabili riforme strutturali da parte del Governo, che incidano sul fisco e garantiscano la crescita. Fino ad oggi il Piano per il Sud e il Piano Casa, annunciati dal Premier (il primo due volte, il secondo addirittura tre) non hanno avuto alcuna concretizzazione. Scarsa l’illusione che possano realizzarsi ora che il Presidente del Consiglio ha il più basso livello di fiducia e credibilità. Mai come in questo momento – ha concluso la Vicepresidente Capone – sarebbe importante un investimento sulla crescita, al pari di Paesi come la Germania e la Svizzera, che riescono ad attuare pacchetti localizzativi in grado di attrarre anche le imprese italiane”.

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