Ci sono anche tre agenti immobiliari tra le otto persone arrestate dalla Squadra mobile di Cosenza con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. I tre agenti, secondo l’accusa, procuravano gli appartamenti in cui avvenivano gli incontri tra le prostitute ed i loro clienti.

Le case utilizzate per il giro di prostituzione sono state individuate a Cosenza, Lamezia Terme e Lecce. Le indagini hanno preso avvio dall’esposto presentato dai condomini di un edificio di Rende in cui si trova uno degli appartamenti utilizzati dalle prostitute.

Nei guai è finito anche un leccese. Si tratta di    un 35enne, Z. M. che ora si trova agli arresti domiciliari. Stando alla ricostruzione della polizia, l’uomo contribuiva, in concorso, all’avviamento e direzione di una casa di prostituzione  favorendo l’organizzazione alla quale consapevolmente  procacciava  un appartamento in Lecce destinato all’esercizio della prostituzione.

Agli arresti domiciliari anche il proprietario di uno degli appartamenti di Cosenza dato in affitto nella piena consapevolezza, secondo gli investigatori, che sarebbe servito per gli incontri delle prostitute.

L’indagine era partita nel 2009, da un semplice esposto presentato alla Questura di Cosenza dall’Amministratore di un condominio, che si trova in Rende (CS), i cui condomini, stanchi del continuo andirivieni di persone all’interno dello stabile, e tanto anche notte tempo, decidevano di presentare formale denuncia.