“Non entro nel merito della vicenda giudiziaria che, per l’ennesima volta, si abbatte sul comparto sanità della Puglia. Tuttavia non si possono non fare alcune considerazioni che, pur in un momento di drammatica virulenza, incidono negativamente sul complessivo sistema Puglia”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
Ricordiamo le molte, troppe vicende di malaffare nella sanità pugliese – prosegue Buccoliero – Decine e decine di impiegati e operatori della sanità, che timbrano o fanno timbrare il cartellino per poi operare nel settore privato. Solo qualche giorno addietro, un’indagine dei CC e della GDF metteva in luce un giro di tangenti a favore di dirigenti della ASL di Altamura, che consentiva di accertare spese gonfiate sino al 1200%. Oggi si abbatte come un ciclone un altro filone di malaffare che a spese degli ignari cittadini pugliesi colpisce le loro tasche e la loro salute.
C’è da interrogarsi se davvero gli ospedali si chiudono, perché è necessaria una razionalizzazione della spesa o perché devono continuare a perpetuarsi queste ruberie ormai consolidate. Occorre una seria inversione di rotta. Vendola deve cominciare a comprendere che la politica è una cosa e la gestione è un’altra. La poesia può aiutare a guadagnare consensi ma non uccide il malaffare. Egli, disinteressandosi delle cose di Puglia (ma perché poi mi chiedo vuole scapparsene?), non governa nessun processo di gestione della cosa pubblica, se non gli interessi di parte. Ha preferito incassare i 500 milioni del Fondo Nazionale della sanità a danno della salute dei pugliesi, che vedranno chiudere tanti ospedali. Mi chiedo se, senza le ruberie che ogni giorno scopriamo, non avremmo potuto evitare il piano di rientro e mantenere l’attuale articolazione ospedaliera e rilanciare l’eccellenza in sanità che oggi manca. Quali interessi si muovono dietro queste vicende? Davvero la Puglia deve essere additata come una regione del malaffare.
Amo troppo la mia regione per non comprendere che vi è una necessità reale di intervenire su questi processi, istituendo un sistema di comando e controllo della spesa per evitare il perpetuarsi delle ruberie. Vendola si costituisca contro i funzionari corrotti. Istituisca immediatamente una commissione d’inchiesta sulla sanità. Venga in consiglio a riferire quello che sta facendo per evitare la corruzione nella sanità e negli altri comparti a rischio.
La finisca una volta per tutte – conclude Buccoliero – di trastullarsi nelle trasmissioni televisive e si rimbocchi le maniche e cominci a lavorare nell’interesse dei pugliesi.
Altrimenti sgombri il campo e non diventi complice morale dei suddetti ladrocinii!”

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