La Corte Costituzionale, accogliendo un ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, ha dichiarato illegittimi gli articoli 1, 2 e 3 della legge della Regione Puglia n.6 del 25 febbraio 2010 che prevedeva la modifica delle circoscrizioni territoriali dei comuni di Lecce, Trepuzzi

e Squinzano per la Marina di Casalabate senza che fossero state sentite le popolazioni interessate. Secondo i giudici della Consulta, quegli articoli di legge violano l’art.133 della Costituzione che impone alle singole Regioni il vincolo della consultazione popolare ed e’ da ritenersi ”in ogni caso obbligatorio”, come affermato nella giurisprudenza della Corte.

La Consulta ha invece dichiarato inammissibile la questione di legittimita’ costituzionale posta dal governo sull’articolo 4 della stessa legge regionale (”In caso di accordo tra i comuni si prescinde dalla consultazione popolare”), in quanto gia’ dichiarata in precedenza l’illegittimita’ di questa clausola.

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