“Il Piano di Rientro di Vendola altro non è che un taglio sconsiderato dei servizi mirato a lasciare intatti gli sprechi. E vengono tagliate anche quelle poche cose positive per gli ammalati e che funzionavano come l’attività aggiuntiva svolta fino a ieri nel reparto di radiologia del Vito Fazzi di Lecce

e che adesso è stata sospesa”. Lo denuncia in una nota il consigliere regionale salentino del Pdl, Roberto Marti.
“Fino a ieri – spiega Marti – 4 tecnici in servizio nel reparto di radiologia, garantivano attività aggiuntiva per 800 ore all’anno e svolgevano ogni giorno circa 50 prestazioni in più contribuendo così a non aumentare le liste d’attesa. Ieri pare che dalla Asl di Lecce sia arrivato lo stop a questo servizio, ritenuto troppo costoso. Risultato: pazienti inferociti e costretti ad aspettare più di sei mesi per una Tac. Questo ennesimo taglio sulla pelle degli ammalati, si aggiunge alla vergognosa situazione che vede, ormai da due mesi, il Salento privo di una Pet Tac perché la Regione ha deciso di non rinnovare la convenzione con un privato. E, contemporaneamente, aumenta il deficit delle Asl. La domanda che rivolgiamo al Direttore Generale della Asl di Lecce – conclude Marti – è questa: com’è possibile che aumenti il deficit mentre vengono tagliati (e non aumentati i servizi) e mentre i cittadini pugliesi continuano a pagare tasse regionali e ticket?”.

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