Massimo Vergari è stato nominato presidente dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Lecce per il triennio 2011-2014. Con il decreto di ieri, Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo metropolita di Lecce, ha voluto riconfermare nell’incarico

il presidente che ha servito l’Associazione diocesana nello scorso triennio, seguendo le indicazioni giunte dalla XIV Assemblea diocesana, che si è celebrata lo scorso 5 e 6 febbraio 2011 presso la basilica del Rosario sul tema “Vivere la fede, amare la vita. Sulle orme di don Ugo de Blasi”.

“Per intercessione della Beata Vergine Maria di Lourdes – nella cui solennità è stato dato il decreto arcivescovile – invoco sul carissimo presidente e sull’intera Associazione la benedizione del Signore”, ha voluto scrivere D’Ambrosio nel suo provvedimento, dimostrando ancora una volta stima e attenzione alla più antica Associazione laicale cattolica.

Mercoledì scorso c’era stato l’insediamento del nuovo Consiglio diocesano, che ha provveduto alla votazione della terna di nomi da sottoporre all’Arcivescovo per la nomina del presidente diocesano, secondo le norme del regolamento nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Nella stessa occasione si è proceduto alla elezione dei responsabili di settore. Carmen Rampino ed Egidio Mello sono stati designati vice-presidenti diocesani per il Settore Adulti; Ilaria Quarta e Salvatore Scolozzi, vice-presidenti diocesani per il Settore Giovani. Massimiliano Calò è stato eletto responsabile dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Virginia Toraldo, vice-responsabile ACR.

“Esprimo il miei più sinceri sentimenti di gratitudine, obbedienza e filiale devozione al nostro vescovo Domenico, che mi ha voluto nominare, per un altro triennio, servitore della nostra Azione Cattolica diocesana di Lecce – ha commentato Massimo Vergari – Grazie ancora al nostro Pastore per il suo incoraggiamento e le sue parole di stima e di affetto, ripetute ancora una volta durante l’ultima Assemblea diocesana. Un grazie anche al nuovo Consiglio diocesano, a tutti i presidenti e responsabili parrocchiali, che sicuramente si spenderanno con gioia per l’educazione e la formazione umana dei laici di Ac, in collaborazione con la gerarchia e con tutte le espressioni del mondo laico e cattolico. Grazie anche agli oltre 4mila soci della nostra Associazione diocesana, pronti a spendersi ancora di più per una vita gioiosa, nell’amore per la fede, in conformità al Vangelo. Il mio augurio è che continuino a costruirsi buone sinergie perché l’Ac non deve mai abbassare la guardia nell’educare alla moralità, alla legalità e alla giustizia. Dobbiamo seminare ovunque i germi buoni della solidarietà e della gratuità approfondendo e divulgando i concetti di dignità della persona e del lavoro. L’Ac deve dimostrare testimonianza, esempio e credibilità”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

4 + diciassette =